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Un grave limite del nostro sistema giuridico è la condizione economica tra gli imputati che fà sì che la legge non sia uguale per tutti. Spesso chi è economicamente agiato può permettersi di proseguire in giudizio se la sentenza non lo aggrada, un' opportunità che chi ha qualche difficoltà economica invece non ha. Leggiamo spesso di casi giudiziari in cui gli imputati a processo vengono condannati a pene severe mentre poi ( visto che il sistema giuridico si compone di più gradi di giudizio) ricorrendo ai gradi successivi, appello prima e cassazione poi, si trovano spesso sentenze talmente favorevoli che addirittura ribaltano quelle precedenti. Come è possibile che da colpevole uno si ritrova completamente innocente e viceversa? Chi paga a parte l' imputato? Purtroppo chi si trova ingiustamente condannato solitamente prosegue solo se benestante, chi versa in precarie condizioni economiche, un po' per avvilimento, un po' per sfiducia e per timore di spendere i pochi soldi rimasti subisce passivamente. Non sarebbe opportuno ristrutturare il sistema in maniera tale che la condizione economica pesi di meno? Loris Dall' Acqua Poggio Berni ( RN )

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