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Lettera aperta al prof .Mario Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri Preg. mo Prof. Monti, il suo compito è arduo e non tutti avrebbero accettato tale incarico; di questo ormai la maggioranza della gente è convinta. Lei sta lavorando molto su tanti argomenti, con un' immagine di serietà e competenza oggettivamente percepibili e che ha cambiato anche il modo di fare governance e l' immagine del Paese all' estero. Un padre di famiglia come me, fuori dai giochi della politica o meglio dei partiti, ma con le proprie idee e progetti, si è accorto del cambiamento suddetto e del beneficio derivatone per la situazione generale del Paese, in questo momento, in termini di fiducia. E’ pertanto, per scelta, proprio in questo momento, meno propizio rispetto anche solo a poco tempo fa, alle voci di critica e protesta generalizzata, che propongo alcune riflessioni che non cercano il dibattito polemico arido e controproducente, ma che vogliono comunque incidere sul contesto del pensare ed agire di questi difficili tempi, proponendosi come un richiamo alla realtà che serva da sprone ulteriore per tutti noi. Si percepisce, da crescenti segnali dei media, una deriva della governante verso slogan, dichiarazioni, smentite, blog, azioni eclatanti e dimostrative etc., tra le quali a spot viene inserito qualche provvedimento urgente, quasi sempre oneroso economicamente e socialmente., nel breve e medio periodo, Posso capire che anche questo è figlio dei tempi iperinformati / zzati e della difficoltà di catturare l’ attenzione degli utenti un po’ stanchi, indifferenti e distratti dai problemi quotidiani, che per molti , sempre di più padri e madri di famiglia stanno diventando gravi. Quello che però rimane, almeno al seguito dell’ analisi e giudizio del sottoscritto, è qualche perplessità di fondo sui passi concreti fatti sino ad oggi e su quelli che si stanno preparando, sempre dettati dalla fretta e da un rigoroso assordante silenzio/assenso della Politica e della maggior parte della Cultura. Provo ad indicare, in modo disincantato, alcuni dei suddetti passi, integrandoli con un commento personale da padre di famiglia, al fine di riproporre l’ analisi stessa e nel tentativo di convincere, soprattutto me stesso, sull’ efficacia e portata dei medesimi. Sì è cominciato a riformare il Paese partendo dai Taxisti perché era urgente liberalizzare le licenze, come urgentissimo era aumentare il numero delle Farmacie. Da qualche parte occorreva pur partire, ma non credo che lo spread, la Borsa, il movimento dei capitali, il PIL e con esso la crescita etc., abbiano risentito di ciò, ma molti padri e madri di famiglia sì . Poi si è passati a parlare delle Professioni, causa della mancata crescita in quanto troppo corporative e privilegiate e si sono abolite le tariffe minime e si parla di abolire gli Ordini Professionali, perché rei di essere il blocco alla libertà di fare i professionisti per i giovani e quindi alla crescita. Ma per entrare negli Ordini, che esistono in quasi tutti i Paesi evoluti Europei e non, occorrono competenze, titoli, esperienza ed esami da superare, come per entrare nel mondo del lavoro qualificato, non c’ è differenza sostanziale. Occorre studiare e mettersi in gioco . Serve cultura diffusa ed una Scuola ben finanziata e motivata in tutti i livelli. E’ chiaro che poi deve esserci un contesto di onestà generale che rende tutto credibile ed efficace, ma questo è un problema più vasto, non solo delle profession, secondo me. Per tutto quanto suddetto non si è visto ancora nulla, forse perché non fa cassa subito…ma invece richiede investimenti a lungo termine che generalmente però hanno ritorno certo in termini di crescita e competitività. Si è aumentato il numero dei Notai in quanto erano troppo pochi ( no comment ) E’ stata dichiarata guerra contro l’ evasione fiscale ( ottimo ) e si è passati a controllare le località turistiche, rinomate in tutto il mondo, mandando in trasferta interi reparti della forze dell’ ordine , in supporto dei locali , presso le medesime suddette località per controllare gli scontrini fiscali e fare ammende ( mah… ) ai commercianti , grandi evasori. L’ evasione fiscale è un cancro da combattere senza tregua, ma viene il sospetto che sia ancora una volta in corso un’ azione populista, ma priva di quella concretezza ed incisività che servirebbe, in quanto così risulterebbe troppo onerosa da perseguire e scomoda e pericolosa per l’ establisment. Così il conto lo pagano quelli in prima linea , più facili da individuare e perseguire, anche se ovviamente sempre con ragione. L’ energia ed il gas costano troppo in Italia, così si vuole fare rapidamente la separazione tra Eni e Snam, ma da come sembrerebbe dai primi provvedimenti emessi, per finta o quasi, e senza fretta questa volta…esattamente come avvenuto sino ad oggi. Ciò è detto senza entrare nel merito se sia meglio o no effettuare questa separazione, ma è un luogo comune europeo ( molto più teorico ed accademico che concreto ), che fa effetto e genera dibatttito interno ( tiene occupati ). E’ toccato poi al lavoro. Qui devono cadere i tabù. Pertanto il famigerato art. 18 ( di quale legge poi si parlerà mai…sono certo che per molti è un mistero ancora ) ed art.41 della Costituzione devono essere aboliti perché superati e disincentivanti gli investimenti stranieri. All’ estero, credetemi, sorridono e lasciano fare perché tanto non li tocca più di tanto la cosa, ma in cuor loro si chiedono perché non ci accorgiamo che in Italia si investe poco in quanto il contesto è troppo partitico, mafioso, poco trasparente, corrotto, clientelare, burocratico, poco affidabile e, soprattutto in alcune aree del Paese, non esente da rischi troppo elevati per l’ imprenditoria onesta ed operosa. Così, anche se poi il costo marginale del lavoro è concorrenziale rispetto ad altre realtà ed il fisco sulle imprese straniere non esiste, gli investimenti stranieri ( quelli veri e non finanziari ) prendono altre strade, ormai sempre di più verso gli emergenti BRIC. Mi creda prof. Monti ll’ art. 18 e 41 non hanno colpa di nulla, anzi sono un segno di civiltà e cultura, ma ormai quasi solo formale, in quanto da tempo disapplicati o pochissimo applicati dal sistema. Andare a toccare questi “tabù” crea solo dibattito strumentale, fumo e confusione, oltre che tensione sociale. Il posto fisso che Lei e la dott. Fornero citano, non esiste più da tempo nell’ Italia reale, forse nemmeno nella PA, che da tutto questo giro di “riforme”, sembra essere stata sfiorata e basta, esattamente come l’ abolizione delle Provincie., la riduzione drastica e reale del costo della politica etc. etc. Nel trambusto del dibattito è stata rimessa l’ ICI perché fa cassa subito, toccando proprio il bene rifugio e, spesso unico, di molte famiglie italiane: la prima casa. Lo spread cala, e vero, ma il debito pubblico non si riduce, si sposta: da italiano, come lo era per più del 60 %, sta diventando cinese, russo, arabo etc.ad ogni asta, mentre quello privato lievita e lei lo sa bene con che rischi ( Crisi del ’29, Argentina 2001 ). Il brent ( petrolio ) invece sale, sommessamente ( speculazione pura ), verso i livelli preoccupanti del 2008-2009. Però si afferma, tramite i media, che i conti sono in sicurezza ( quali conti ?!) Il pareggio di bilancio nel 2013, dopo gli ultimi declassamenti del rating, sembra sparito invece dall’ agenda ( ma a cosa servisse realmente questo, se a costo di forti manovre depressive, ai padri e madri di famiglia non è mai stato ben chiaro ) Il Paese poco competitivo è in recessione e non manda in pensione più nessuno per ridurre lo spread…, ma svuota le carceri e fa cassa riducendo i costi, a bilancio pubblico ben documentati, trascurando però quelli concreti, elevati e perduranti nel tempo, che graveranno sulla società , portati dal medesimo provvedimento, ma non esplicitati a bilancio in termini di poste e pertanto poco visibili come numeri. Un Governo era caduto o quasi, per un simile recente provvedimento ( Indulto ) già attuato e sperimentato dalle famiglie, ovviamente quelle meno protette, comuni che si confondono anonimamente nella società e quotidianamente corrono rischi per le crescenti sacche di delinquenza nelle città ( Equità ? ). La spread cala e la finanza prospera, in questo contesto altamente speculativo, soppiantando l’ economia reale e la politica stessa in un vortice di indici, notizie, percentuali ed informazioni che la gente comune subisce e patisce andando a fare la spesa ogni giorno con meno liquidità e potere d’ acquisto. Cioè lo spread cala ma nessuno comprende bene che beneficio ne derivi alle famiglie, che hanno i risparmi bloccati nei fondi in forte perdita e perdono il lavoro e la speranza. Alcuni padri e madri di famiglia, sospettano che esso cali perché le macchinette stampa euro della BCE lavorano senza sosta, da tempo, ed il denaro si accumula nei depositi delle banche europee ed italiane, ma lì rimane ben custodito e drammaticamente fermo a rinforzare l’ economia finanziaria, ma senza praticamente effetti su quella reale ( i “banchetti” per distribuire gli euro alla gente, non si sono ancora visti… ed i dipendenti pubblici li stanno licenziando in massa in Grecia…). Si dice che tutto ciò serva per quelli non ancora nati, ma questa è una considerazione che consola sempre meno e sempre di più suscita fastidio, se non irritazione. Equità, Rigore e Crescita sono tutte ottime cose, ma oggi sembrano più un esercizio teorico-accademico e di immagine se confrontate con la realtà dei fatti e la prospettiva che ne deriva oggi ai padri e madri di famiglia, che non vedono crescita all’ orizzonte e percepiscono che un malato anemico non deve essere curato con continui salassi. Si sente parlare della situazione in Grecia con toni drammatici per i provvedimenti che ne derivano sulle famiglie, ormai si può dire per tutta la popolazione, che portano tasse e riduzioni del reddito, sia nel pubblico che nel privato e che stanno appiattendo la società ( sparizione della classe media e depressione dell’ elite verso una povertà diffusa ) verso il fondo ed inevitabilmente si fa un parallelo con la nostra situazione, sentendo dai media che << siamo molto distanti ancora… >> e che le cose stanno migliorando perché lo spread cala…( e il brent sale ). Ma per chi ? Se questo trend continuerà ancora, Lei lo sa bene, e la crescita non apparirà presto e robusta, da noi saranno i più quelli che cammineranno sul fondo e quasi attenderanno come un’ atto di giustizia, che la storia perequi le situazioni, abbassando quelli che resistono ancora al piano di sopra…, per poi sì , ripartire tutti, con equità, rigore e si spera crescita. Questi passaggi non sono però mai graduali ed indolori nella storia , lo sanno anche i padri e madri di famiglia., ma il solo pensiero turba e spaventa ed il silenzio oggi regna ancora sovrano. Pertanto prof. Monti, non utilizziamo più i luoghi comuni e gli slogan di immagine per creare perturbazione ed agire con i colpi di mano a far cassa in fretta e basta, secondo le indicazioni e prescrizioni scritte nella famosa lettera della BCE inviata a chi è stato prima di Lei. Lasci stare art. 18 che non è più da tempo un tabù, mi creda. Non si appelli ai luoghi comuni del posto fisso, dei bamboccioni e così via,; ciò crea più irritazione che altro, in quanto viene il sospetto che ci governi qualcuno che non conosce la realtà o peggio fa finta di non conoscerla e pertanto indispone chi fa fatica, un numero sempre più alto di padri e madri di famiglia. I padri e le madri di famiglia cominciano a sospettare che i sacrifici richiesti ed imposti, di fatto , da entità europee non ben chiare e riferibili, comunque connesse con un mondo finanziario misterioso e sempre più nemico, stanno ipotecando, giorno dopo giorno, anche un grande valore e conquista nella storia dei popoli: la Libertà. Questo forse è l’ aspetto più preoccupante di questa fase storica, ma anche quello più forte e determinante quando si cerca un Cambiamento perché la situazione tende a divenire insostenibile. Prof. Monti il messaggio che esce dal foglio deve essere quello di cercare rapidamente di calarsi nella parte dei buoni padri e madri di famiglia italiani ed europei, dando concretezza a provvedimenti in sintonia con questo sentire, sfruttando il momento per riforme vere e coraggiose, orientate alla crescita ed alla speranza, non alla messa in sicurezza dei conti delle banche o che tolgano il futuro ad intere generazioni. Gli argomenti sono pochi e semplici, ma estremamente efficaci e si chiamano: ristrutturazione generale delle tariffe, in primis quelle energetiche ( pareggio di bilancio obbligatorio e controllo sugli investimenti ), perequazione delle retribuzioni ( per tuttti, manager inclusi ) nel pubblico e nel privato su livelli sostenibili più bassi ( vedi Grecia ), unificazione dei contratti di lavoro nel modello del contratto solidale generalizzato, per un certo numero di anni ( salari più bassi ma lavorare tutti ), abolizione totale del mercato finanziario scoperto e consolidamento del debito pubblico interno per 5 anni , blocco totale della cessione di titoli di stato a paesi extra euro, emanazione di rigidi e severi regolamenti di controllo della Politica sulla Finanza ( separazione rigida e garantista tra affari della finanza ed economia reale: nascita del Prefetto dell’ Economia ) , con la tendenza forte ad eliminare i mercati OTC in generale ( altro che Tobin tax ! ), attacco forte , duraturo, organizzato e pianificato all’ esportazione di capitali, ( si sa dove sono, andiamo a prenderli , altro che capitali scudati ! ). Prof. Monti queste sono richieste concrete e dettate dal buon senso e dalla situazione del Paese, che oggi può ancora leggersi comodamente. Nel domani prossimo, il tutto, credo, lo potrà sentire chiaramente dalle piazze e poi direttamente sotto i palazzi del potere, scandito da una moltitudine di padri e madri di famiglia di oggi, che si troveranno insieme a gridare proposte di cambiamento drastico, che superino gli schemi ideologici e la parttitocrazia stessa, mettendosi in movimento per una Lunga Marcia, verso la Rivoluzione Culturale, che ci riporti ai valori, mai tramontati, dell’ onestà, buon senso, diligenza e operosità, tipici dei buoni padri e madri di famiglia, che il nostro ordinamento giuridico riconosce, non a caso e da sempre, essere un cardine di civiltà e del vivere sociale. In testa a questa Lunga Marcia, è una promessa, non ci saranno i partiti, i vari Bossi o Di Pietro o Grillo, Montezemolo, i sindacati etc., ma i rappresentanti dei buoni padri e madri di famiglia, eletti semplicemente, senza leggi elettorali complicate, costose e colluse, i quali attueranno, a quel punto con la forza della vera Democrazia Popolare diretta, ciò che serve veramente. Se vorrai , Adriano, tu potrai essere con noi. 10 Febbraio 2012 Pater Familias

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