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La piazza incendiata di Atene ci dimostra che, con la globalizzazione, il concetto classico di modernità è entrato in una crisi enorme che sottovaluta l'individuo e la sua famiglia. L'idea del progresso viene trasferito sui diagrammi delle grandi finanziarie internazionali, quelle che possono manovrare i governi, senza alcuna armonia sociale prestabilita, nella inettitudine della democrazia a governare realmente i processi dell'economia di mercato. I singoli governi sono rappresentati da gente debole e cedevole, incapaci persino a decifrare il terremoto che travolge la modernità. Tutti vogliono ballare la danza del potere sulla testa della gente minuta, ma anche questa, giunta a un certo punto di sopportazione, si incazza. C'è un limite ai sacrifici che i cittadini devono fare per gli interessi della casta finanziaria europea e mondiale. Basta ! I greci hanno ragione. Molto meglio tornare alla dracma e abbandonare l'UE. Certo è un sacrificio, mentre seguire l'UE e la BCE significa dissanguarsi periodicamente per un debito pubblico che non si potrà mai assorbire. Papademos tornatene dalla Merkel. cordialmente giulio rossi valdisole

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