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Buongiorno direttore, vorrei porre un quesito a lei in modo che sia posto a tutta la nazione. Si parla tanto di caste come notai, farmacisti e taxisti che, effettivamente, sono a numero chiuso ma hanno fatto degli investimenti nelle loro attività che rischiano di essere svalutati con queste liberalizzazioni. Ma non si è mai parlato di un'altra casta molto importante e "potente" in Italia: i medici. Io non punto il dito sulla loro professionalità ma sulle loro retribuzioni. Oltre i costi esorbitanti per gli stipendi dei medici specialisti, andiamo a vedere nel dettaglio quanto prendono i medici della mutua e per lavorare quanto? Non faccio di tutta l'erba un fascio naturalmente ma molti medici fanno, controvoglia visite a casa per i mutuati, ma in ambulatorio quante ore ricevono? Lavorano effettivamente 40 ore settimanali come un semplice impiegato? E se per fortuna hanno una impiegata a cui demandano le prescrizioni di routine che non necessitano il consulto medico questo è lavoro per cui loro sono pagati e non lavorano effettivamente. Nei casi appunto di medicina di gruppo queste impiegate vengono in parte sovvenzionate anche dalle Asl. Se si guardasse effettivamente anche questi costi e si facessero dei tagli in questo settore, si taglierebbero i costi alti della sanità provinciale, regionale e quindi anche nazionale. Tutto naturalmente abbinato ad un controllo effettivo degli sprechi. Vorrei far riflettere con questa lettera e questo sfogo su un settore di cui non si parla mai. Grazie

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