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Egregio Direttore Continuando con le sue critiche alla politica del governo o dei partiti, senza andare alla radice del problema e della pur possibile soluzione, Lei non fa che dar credito a un andamento che porterà l'Italia in una regressione economica e civile da cui non potrà più risollevarsi: a solo vantaggio dell'alta finanza globale e del dollaro. Se lo avesse capito, non sarebbe giustificabile, nè infine per Lei proficuo, il suo adattamento alla tesi per la quale o si accetta il sacrificio (invero mortale) o sarà il baratro. Questo dilemma è falso e truffaldino. La soluzione c'è. L'Argentina l'ha attuata con successo e riscatto morale. Bisogna liberarsi delal servitù cui sottostiamo: sotto il dominio della finanza usuraia, che ci ha legato le mani con l'Euro, con le commissioni europee (d'un'Europa diventata più dannosa che utile) e ci ha imposto un suo console e le sue regole infami di risanamento. Il debitore in mano all'usuraio fallisce e non paga più nè interessi nè titoli. Il mondo è gtande e si trova con chi lavorare, con la propria moneta. Poi, semmai, si rimborsa il giusto, tenendo il coltello per il manico, e non più puntato alla nostra gola. E' scomoto? Eì pericoloso smettere con le cure di pannicelli caldi su un paziente che ha urgente bisogno di andare sotto i ferri? Ci pensi bene. Cordialmente Petrus

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