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16'000 euro per ammalarsi di tubercolosi: e non ne hanno mai a basta! Ecco come lo Stato Italiano favorisce la diffusione delle malattie: ci sono gentiluomini che per avere i 16'000 euro di risarcimento cercano di infettarsi e prendersi la tubercolosi. Per via di una vecchia legge degli anni '50 tuttora in vigore, quando si vietò di sputare nelle città per la paura della tubercolosi (sui vecchi tram di Torino è ancora scritto: ma la tubercolosi si trasmette con l'aria e non con le goccioline di sputo!), a ogni malato di tubercolosi oggi la legge Italiana regala 16'000 euro. Questo teoricamente con la scusa di invogliarlo a mandar giù le pastiglie. I in altri Paesi più correttamente gli infermieri possono effettuare la D.O.T. (direct observed therapy) nei casi di pazienti per i quali si dubita che assumano le pastiglie: si invita il paziente a presentarsi periodicamente e si guarda come prende i farmaci. Così molti immigrati si rivolgono all'ospedale Amedeo di Savoia a Torino per cercare di farsi diagnosticare la tubercolosi, in modo tale da poter ottenere il risarcimento di 16'000 euro (30 milioni di vecchie lire). Io sono un italiano e 16'000 euro tutti in contanti non li ho mai visti. A noi giovani lo Stato Italiano cosa dà? Se la GdF pesca a Cortina il nord-italiano che evade: è SCANDALO. Se il siciliano medio spende 100 euro ma dichiara di averne guadagnati 48 (questo a Ragusa), se la prostituta minorenne batte in piazza Aspromonte a Milano e fa guadagnare a suo marito Rom 15'000 euro/mese tutti evadendo le tasse: questo non è scandalo ma è istinto di sopravvivenza. Difatti in questo modo gli amici Rom e i siciliani possono mettere al mondo tanti figli, non dovendo tirare fuori i soldi per pagare le tasse, i quali verranno spesso mantenuti a loro volta dalle tasse degli italiani che lavorano. Così i cari amici immigrati extracomunitari e rumeni, come li ha definiti un cartellone pubblicitario della Chiesa Valdese di Torino (forse interessata al loro 8 per mille) secondo la quale non bisogna disprezzare prostitute e zingari, vengono in Italia, come si sa, talvolta a: - rubare il rame dalle ferrovie (non c'è furto di rame dove manchi il rumeno): è ora di far finire questi furti di rame! - come zingari Rom a farsi foraggiare da Regioni e Comuni (rendiamo omaggio a gente con "le mani in pasta" come Diego Novelli, e il Sindaco Alemanno) - a fare le prostitute e guadagnare fino a circa 15'000 euro al mese evasi totalmente al Fisco: ma lo spot pubblicitario del Governo Berlusconi mostrava un italiano come parassita sociale e non la prostituta che "lavora onestamente" - a farsi dare le esenzioni E02 e E05 dalle ASL perché rispettivamente lavorano in nero mentre dichiarano di essere disoccupati e hanno nucleo familiare che dichiara meno di 35'000 euro/anno: mi è stato riferito che nel quartiere San Salvario di Torino ci sono genitori immigrati con 2-4 figli da mantenere che lavorano in nero in Kebab e ristoranti e beneficiano entrambi dell’esenzione E02: ma come è possibile se questa esenzione totale dai ticket significa che si è completamente disoccupati? - a farsi pagare 16'000 euro di risarcimento perché spesso hanno la tubercolosi (sono prevalentemente rumeni e immigrati extracomunitari quelli che sono malati di tubercolosi) - ammesso che nessuna badante lavori ancora in nero, circa il 3% dei matrimoni tra italiani e stranieri è rappresentato da giovani badanti spesso rumene che sposano il danaroso anziano italiano loro assistito (sedotto e circuìto) con il permesso compiaciuto del loro vero boyfriend, così spetta loro la casa e la reversibilità della pensione. Se tutti i malati avessero bisogno di 16'000 euro per essere invogliati a prendere le medicine, allora quanti pazienti malati ci sarebbero che devono essere pagati dallo Stato? Ma se un medico scoprisse che la legge ancorché degli anni ’50 prevede che i suoi pazienti hanno diritto a un risarcimento per il semplice fatto di avere la tubercolosi, cosa dovrebbe fare? Esistono vecchie leggi tuttora in vigore, come non baciarsi in pubblico e non sputare nelle città, che non sono più applicate. Come mai allora quando si tratta di soldi chi è interessato rispolvera tutte le vecchie leggi ancora in vigore? Ma quello che vorrei tanto sapere è: su questi 16'000 euro incassati prevalentemente da rumeni, sono state pagate le tasse riferite all’anno di incasso? O questi pazienti hanno fatto come Diego Armando Maradona, che una vola ricevuti i soldini se li sono tenuti tutti? Salta evidente il palese controsenso che ci sono genitori immigrati con diversi figli da mantenere che beneficiano entrambi dell’esenzione E02 quando in realtà lavorano in nero in Kebab e ristoranti di San Salvario: ma la GdF dovrebbe fare qualche controllo ogni tanto in Kebab e ristoranti di stranieri in San Salvario. Un recente articolo riportava che in San Salvario si emettono più scontrini per penne biro che per kebab e altri prodotti di cucina. La legge Merlìn ha festeggiato la supremazia della f**a in tutte le strade italiane: questa legge è consona con la legge 194 sull’aborto secondo la quale oggi una ragazzina di 13 anni può essere emancipata dalla madre se vuole abortire senza farlo sapere a suo padre, mentre se c'è un uomo scapolo e con meno di 40 anni che ci prova onestamente per esempio con l'italiana 13enne la sua madre si sente in dovere di fare denuncia con la speranza di un risarcimento per la paura veramente tremenda di incombere nel reato di "omissione di denuncia di pedofilo"... E POI NON CI LAMENTIAMO se le cose vanno male e abbiamo bisogno del Salvatore Monti per "restare a galla": la legge è rimasta per anni in mano alla cervice uterina delle femministe! Nella dichiarazione dei redditi esiste una voce intitolata “altri redditi” dove dovrebbero confluire tutte le tipologie di reddito, ivi compresi quelli da mercimonio del corpo. E la legge prevede che qualunque attività frutti più di 5'000 euro all’anno imponga l’apertura della Partita IVA. Come mai allora chi si prostituisce non è soggetto a indagini della GdF? Come proposte per contrastare l’evasione, forse basterebbe l'obbligo per il cliente di comunicare via web al fisco ogni fattura per sradicare i casi Ragusa.... E forse per il rame basterebbe che l'AMIAT a Torino mettesse nelle strade o distribuisse nei cortili condominiali dei contenitori appositi per i fili elettrici di rame o per gli elettrodomestici e gli apparecchi elettronici… Perché il Comune di Torino non realizza una lotteria associata agli scontrini come in Cina o dei premi per chi porta più scontrini? Io non sono razzista ma ognuno lavori e si automantenga: i rumeni Rom o non Rom sono forti e sani e per questo hanno tanta voglia di arricchirsi, ma molto poca di pagare le tasse: e dovremmo essere noi Italiani a mantenerli? Chi lavora dovrebbe indignarsi. Ma invece protesta se gli allungano l'età pensionabile. Quindi non ha voglia di lavorare e vuole andare presto in pensione, MA NESSUNO FA LE MIE OSSERVAZIONI. Guido E. Galasso

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