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Caro Direttore, sto seguendo Porta a Porta titolata “Le Persecuzioni, le Foibe, l’Esilio” e mi sto sentendo fisicamente male… Le parole di “esseri” come Rizzo e la Kersevan, (pronunciate davanti a ospiti della trasmissione che sono stati direttamente toccati da queste bestialità inumane) suonano come le più immonde bestemmie gridate in chiesa, come la cieca violenza dei terroristi integralisti, come uno sfregio ignobile alle sofferenze di innocenti e tutto senza la minima vergogna ma anzi con la compiacenza di chi “diversamente unico” può decidere come si scrive, si spiega e si deve capire la storia. Sono passati 70 anni da quei tragici momenti, ma nelle parole di questi due “esseri” ci sono le stesse basi ideologiche aberranti che hanno creato quel mostro chiamato comunismo che ancora non vogliamo renderci conto che è una bestia che è sopravvissuta più a lungo di qualsiasi altro mostro ideologico della storia umana. Questi due “esseri” sono due tra i tanti servi dormienti del mostro che ancora è vivo e letale tra noi, che ancora è pronto a uscire dalla penombra, nella quale si è premeditatamente nascosto, e a sbranare chiunque osi contestare il suo verbo e la sua capacità di piegare qualsiasi verità a suo favore e sfavore degli altri. Hanno in sé lo spirito delle bestie partigiane che, se riuscivano a catturare gli alpini di mio padre (tenente della Monterosa) in Yugoslavia, li facevano trovare “impalati”, mai affrontando lo scontro militare ma nascondendosi come ratti per colpire alle spalle. Le foibe? Un falso. Le eliminazioni di partigiani “non comunisti” dopo l’armistizio? Mai avvenute. La pulizia etnica in Dalmazia da parte dei Titini contro gli Italiani? Una commedia inventata dai fascisti. Siamo ancora oggi “una Repubblica fondata sul potere partigiano”, una Repubblica privata alla nascita di qualsiasi possibilità di formulare un pensiero non in linea con il socialismo reale; anche se in decenni il mostro ha finto di assumere sembianze umane, ogni tanto non riesce a contenere profondi rantoli e ringhi (le brigate rosse, i no-global, i no-tav, i “verdi” integralisti, i “narratori” con l’orecchino, i magistrati che poi si danno alla politica –sempre da una parte-, i sindaci che si preoccupano delle moschee invece che dei cittadini, i sindacalisti paralizzatori….) che dovrebbero essere riconosciuti dagli Italiani veri e giusti. Si, anche secondo me, qualche volta esagerate nella vostra (intendo di Libero) smania di “fare argine” al mostro camuffato ma, vi prego, non arrendetevi mai anche se siete in due contro mille. Sta montando un’Italia che non vuole più nessun mostro, che è pronta a rischiare tutto pur di eliminare la bestia per sempre… e forse, dopo, si potrà riscrivere la storia per come si è davvero svolta e riscrivere un futuro che oggi qualcuno sta scrivendo per noi come si scrive una condanna a morte per strangolamento lento. Non voglio che questa mia lettera venga pubblicata sul suo giornale e non pretendo di aver detto niente di particolarmente “dotto”; mi è esploso questo dal cuore e dovevo dirlo a un amico… e mi siete venuti in mente lei e Sallusti. Mi scusi per lo sfogo e per il tempo che le ho fatto perdere ma mi creda, anche se il mostro pensa di avere vinto…. non è e non deve essere così! Guido Locatelli

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