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Egregio direttore, visto l'articolo sull'uso delle droghe sulle navi (anche se Schettino non c'entra) mi farebbe piacere se aveste il coraggio (sfidando le prevedibili ire degli emissari americani della COSTA) di pubblicare o di approfondire l'incredibile primato di sciagure che vanta la Costa Crociere, la più pericolosa compagnia marittima del mondo. Ecco un elenco, di dati certi e incontrovertibili: 23 ottobre 1961: Il transatlantico BIANCA C durante una crociera ai Caraibi si incendia e affonda davanti al porto dell’isola di Grenada. Tre morti. 19 luglio 1970: Il transatlantico FULVIA durante una crociera in Atlantico si incendia a 140 miglia a Nord delle Canarie. Tutti salvi i passeggeri e l’equipaggio, la nave affonda. 23 ottobre 1971: La nave da crociera ANNA C mentre era in porto a Genova subisce un grave incendio nella parte poppiera. Perdita totale. 30 marzo 1979: Il transatlantico ANGELINA LAURO, noleggiato e gestito dalla Costa Armatori, si incendia mentre era in crociera ai Caraibi, nel porto di Charlotte Amalie, isola di St. Thomas. I passeggeri erano a terra per le escursioni. Nave completamente distrutta. 29 luglio 1984: La nave da crociera COLUMBUS C mentre entra nel porto di Cadice durante una crociera in Mediterraneo, urta contro la diga foranea e subisce danni così gravi da affondare in porto. Tutti i passeggeri riescono a salvarsi, dato che la nave è affondata in banchina. 10 dicembre 1991: La nave da crociera DANAE subisce un grave incendio nei saloni passeggeri, mentre era in porto a Genova per manutenzione. Perdita totale. 26 febbraio 2010: La nave da crociera COSTA EUROPA durante una crociera in Mar Rosso urta la banchina durante l’attracco a Sharm El Sheik. Tre morti. La nave non affonda perché si appoggia sul fondale della banchina. Distinti saluti A. Lombardi

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