Cerca

CELENTANO, OVVERO COME FARLA, PER ETA’ E NON SOLO, FUORI DAL VASO

L'altra notte, leggendo sul web i vari interventi in merito alla performance del Nostro, guardavo i miei due cani che mi dormivano ai piedi e mi rallegravo, per dirla con Camus, che almeno loro non avessero pensieri reconditi. Immagini, egregio Direttore, se le due bestie dovessero mai avere pensieri reconditi alla Celentano (che poi diventano manifesti a 350 mila euro a botta): mi vedrei costretto a farli sopprimere e cremare. Ma ancor più del Re delle Cover, a buttarmi in profonda depressione, è l’aver letto che un pubblico di tromboni osannante e plaudente e pagante un biglietto che corrisponde a un paio di stipendi mensili di un operaio era ritto in piedi davanti al Messia, in attesa che scendesse dal palco in groppa a un asino. Come a dire: GLI SPACCIATORI DI DROGA ESISTONO PERCHE' ESISTONO I DROGATI! La saluto, Direttore Gino Celoria

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog