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Prestazione medica negata ma ticket pagato

Caro Direttore, oggi ho pagato il ticket (46 euro) per una prestazione che mi è stata negata perché la mia bimba di 6 mesi piangeva! Il reparto di pediatria di La Spezia mi aveva contattata per un controllo ecocardiografico, mi hanno dato appuntamento per il 17 febbraio. All’appuntamento la bimba era tranquilla e sorridente come sempre, si è fatta spogliare e mettere sul lettino dove avrebbe dovuto svolgersi l’esame. Nel momento in cui è arrivato l’ecografista, il dottor Andrea MOTTO, e ha spento le luci, la bimba si è spaventata, forse per le luci spente, o forse per la presenza di estranei, e ha cominciato a piangere. Dopo neanche 5 minuti, senza darmi la possibilità di prendere in braccio la bimba per poterla calmare un attimo, l’ecografista, stizzito dal pianto della bimba, ha spento l’ecografo e se ne è andato, affermando di non poter fare l’esame "in quelle condizioni". Ma se avesse aspettato un attimo la bimba si sarebbe calmata, come poi è effettivamente avvenuto. Il dottore si è invece dimostrato insofferente ad avere un po’ di pazienza (come il comune buon senso vorrebbe con un bimbo così piccolo), e io ho pagato un ticket per una prestazione non ricevuta. Il dottor Motto mi ha detto che sarei dovuta tornare con un’altra impegnativa, quindi ripagare il ticket! A corollario di tutto ciò devo dire che il suddetto dottore è stato estremamente sgarbato, visibilmente stizzito dal pianto della bimba, ha sfogato la sua stizza su di me, trattandomi da madre incompetente. Le sembra giusto?

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