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Giustizia e Eternit

Stim.ssimo Direttore, costruisco centrali idroelettriche in alcuni Paesi dell'est Europa (anche in collaborazione anche con Gruppi italiani) e potrei fregarmene di certe cose. Leggo però sempre Libero o Il Giornale ed ho molta stima in Lei ed in Feltri, poiché sapete diffondere anche opinioni che travalicano certi steccati politici e sapete mantenere una linea di pensiero chiara e convincente. Mi permetto esprimerle un mio modesto parere in merito al processo eternit ed a quanto l'opinione pubblica coinvolta esprime. Capisco cosa abbia significato per molte persone e famiglie la devastante conseguenza patologica causata dalla lavorazione del silicato di magnesio idrato e dall'amianto anfibolico. Nel processo sono giunti ad una condanna per il patron di eternit poiché si sostiene sapeva o doveva sapere che queste lavorazioni sono pericolose e che occorrevano maggiori precauzioni nella lavorazione. Quindi non avrebbe investito a sufficienza nella sicurezza. Fino a pochi anni or sono una vasta gamma di prodotti a base di asbesto sono stati utilizzati in edifici privati e pubblici, comprese scuole ed uffici. Poi si è scoperto che questi tipi di isolazioni e coperture erano pericolose. Ma si è scoperto dopo e non certo con facilità e queste scoperte hanno allarmato un po tutti, ma si è continuato ad utilizzare buona parte di questi isolanti, con il benestare delle Autorità politiche e di chi è pagato per vigilare sulla pericolosità di certi prodotti. Ora è mai possibile che questi strani giudici (ma anche certi media) non abbiano voluto provare a ripartire le responsabilità fra tutti coloro che avrebbero dovuto sapere, ma che hanno taciuto e non sono esenti da colpe, e segnatamente: Le Autorità comunali e provinciali che hanno autorizzato gli insediamenti industriali. Questi non erano tenuti ad informarsi su cosa si doveva produrre e se questo rappresentava un rischio per la salute dei cittadini e dei lavoratori ? Visto poi che qua e la emergeva il rischio amianto negli edifici pubblici, queste Autorità non dovevano approfondire le cose ? le USL (Unità sanitarie locali), o altri istituti competenti non dovevano intervenire, vista la pericolosità della lavorazione, per salvaguardare le condizioni di sicurezza dei lavoratori e della popolazione. Ma dove erano e cosa hanno fatto in tutti quegli anni ? I "grandi" sindacati italiani (che dal dopo guerra hanno proclamato più scioperi loro che in tutta Europa ed ancor oggi vogliono condizionare l'Italia ed hanno gli stipendi più bassi d'Europa) che sono pagati dai lavoratori per difendere i loro interessi e le loro condizioni di lavoro. Ma dove erano, proprio loro che dovevano intervenire per la sicurezza di chi lavorava ? Invece no, sia nelle siderurgie che in questo caso, tutti si accontentavano di intrallazzi e compromessi. Poi quando capita qualcosa di grave, il capro espiatorio viene sempre definito con lo stesso copione ed i colpevoli sono sempre quegli industriali che per anni hanno generato migliaia di posti di lavoro. Scusi Direttore, non sto difendendo il patron di eternit (che non ha la benché minima considerazione da parte mia), ma questi giudici che si atteggiano ed ergono al di sopra anche di Dio e che continuano a costruire castelli di carta attorno a Berlusconi (che anche lui eroga migliaia di stipendi ogni mese), non ritengono che in questa faccenda possano esserci anche altri responsabili. Capisco che è più facile (dopo decenni) condannare solo il capro espiatorio. A dire il vero mi aspettavo che qualcuno dei media sollevasse questi dubbi. La ringrazio sentitamente per l'attenzione e le rinnovo tutta la mia stima e considerazione. C. Weinmann

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