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PUPO HA SCRITTO UN LIBRO. MA DAVVERO?

Ier notte, verso l’una, assistevo all’Ultima Parola in onda su RAI 2 condotta dal neo-convertito Gianluigi Paragone (un mio amico sindaco di destra antica da immemore mi avvertì che i leghisti sono come l’anguria: verdi fuori e rossi dentro) e vedevo dispiegarsi sulle rughe e sulla tinta del “figlio che tutte le mamme vorrebbero avere”, aka Gianni Morandi, nel sevizio di chiusura della trasmissione, non un velo ma un panno da biliardo d’ipocrisia : trascinato quasi a forza fuori dal castello, portato davanti a una delegazione di operai licenziati dell’IMS ex EMI di Caronno Pertusella (Carònn' Pertüsela in dialetto locale per il primo Paragone), costretto suo malgrado (e i vari tic sulle circonvoluzioni rugose del volto parlavano chiaro) a impegnarsi a leggere un breve comunicato sul palco dell’Ariston in favore di quegli operai che forse ai tempi avevano contribuito alla sua rinascita quando girava tra le salamelle delle varie Feste dell’Unità, è stato omaggiato dal collega cantante Gianluigi con un “MORANDI HA RISPETTATO L’IMPEGNO PRESO!” SAI CHE ROBA, CAZZO! E qui è cominciata la tachicardia, che nel criptico linguaggio medico significa “GIRAMENTO DI COGLIONI!” Ma non essendoci limiti al peggio, la piombatura che avevo applicato al tasto 1 (quello di RAI 1) del mio telecomando non retroilluminato, perfidamente è saltata e il pollice destro quel tasto del menga l’ha schiacciato e per 11 secondi mi appare Ghignazzi in arte Pupo che promuove il suo libro “La confessione”. A quel punto mia moglie avvertiva la Guardia Medica. All’arrivo del sanitario inteso come medico, io, in un bagno di sudore, continuavo a ripetere: “HORRIBILE VISU ATQUE DICTU!” E nel predelirio sentivo il povero notturno sfigato che, allargando le braccia, diceva a mia moglie: “PARLA LINGUE ANTICHE, BISOGNA CHIAMARE UN ESORCISTA!” La saluto, Direttore Gino Celoria

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