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ESM truffa del fondo salva stati (MOZIONE)

Caro direttore sto scrivendo a tutti i giornali più importanti del paese. Vorrei sostenere la mozione di Lidia Undiemi (economista), che di seguito leggerà, inerente la mega truffa del fondo salva stati messo in atto dai banchieri con l'aiuto dei nostri politici. L'Italia non deve partecipare, non deve sborsare i 125 miliardi di € per il fondo. Ne sarei veramente grato, se nel vostro giornale sorreggeste questa iniziativa con forza. Scrivo nello stesso istante anche ai nostri parlamentari, che questa ratifica non deve passare in silenzio come hanno fatto con vari trattati fin qui stipulati dall'Italia, che di fatto stanno annullando la nostra Costituzione, la nostra libertà e la nostra dignità. La ringrazio anticipatamente per la collaborazione. AIUTIAMO LIDIA UNDIEMI, MA SOPRATTUTTO AIUTIAMO L'ITALIA CONTRO QUESTI AGUZZINI DELLA FINANZA. E' TUTTA UNA MEGA TRUFFA CONTRO GLI STATI SOVRANI. I PAESI LATINO AMERICANI STANNO USCENDO ORA FUORI DAL SISTEMA SALVA STATI (FMI) E STANNO RINASCENDO SIA ECONOMICAMENTE CHE SOCIALMENTE. Mozione popolare contro l'attribuzione ad una organizzazione finanziaria intergovernativa del fondo “salva stati” Premesso che: Il dibattito sulle cause della crisi è praticamente scomparso dalla scena pubblica. In un contesto di questo tipo le politiche di austerity rappresentano un sacrificio drammaticamente inutile per i cittadini in quanto, sostanzialmente, si tratta di versare ulteriore liquidità nel buco nero della finanza speculativa. I leader dei paesi europei stanno tentando, in fretta e furia, di portare a regime il trattato che istituisce il Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM), ossia lo strumento scelto dalla politica di Bruxelles per fornire assistenza finanziaria ai paesi in difficoltà, sulla base, si badi bene, del rispetto da parte dello Stato (potenziale) debitore di “rigorose condizionalità” negoziate con l'ESM nell'ambito di un programma macro-economico di aggiustamento e di una rigorosa analisi di sostenibilità del debito pubblico. Il trattato ESM non è semplicemente un insieme di regole finalizzate ad ottenere la stabilità finanziaria della zona euro ma si tratta di un documento che disciplina l'istituzione di un organismo finanziario internazionale dove i 17 paesi aderenti, compresa l'Italia, dovranno negoziare, non in qualità di Stati sovrani ma di soci e di debitori, scelte di politica nazionale al fine di ottenere la liquidità necessaria per evitare il default. La pericolosità di tale scelta per i cittadini europei è riscontrabile nelle trattative con il governo greco: organismi internazionali (troika) mirano a sostituirsi alle istituzioni nazionali imponendo ai rappresentanti politici la firma di un documento che attribuisce il peso della crisi alla popolazione, in cambio dell'assistenza finanziaria necessaria per pagare il debito in scadenza. Taglio delle pensioni, riduzione dei salari minimi e privatizzazioni, queste sono misure di austerità che scavalcano i sistemi democratici e che tolgono ai cittadini la possibilità di poter attuare politiche di sviluppo economico in grado di contrastare la finanza speculativa. L'ESM intende operare come un qualsiasi istituto finanziario, erogando prestiti, rivolgendosi al mercato per potere soddisfare le richieste di concessione di denaro al fine di ottenerne un profitto. I membri dell'istituzione finanziaria ESM, compresi quelli dello staff, sono immuni da procedimenti legali in relazione ad atti da essi compiuti nell'esercizio delle proprie funzioni. L'ESM gode inoltre di una incomprensibile “inviolabilità” dei documenti. Il trattato stabilisce che i beni, le disponibilità e le proprietà del MES, ovunque si trovino e da chiunque siano detenute “godono dell’immunità da ogni forma di giurisdizione, salvo qualora il MES rinunci espressamente alla propria immunità in pendenza di determinati procedimenti o in forza dei termini contrattuali, compresa la documentazione inerente gli strumenti di debito” e “non possono essere oggetto di perquisizione, sequestro, confisca, esproprio e di qualsiasi altra forma di sequestro o pignoramento derivanti da azioni esecutive, giudiziarie, amministrative o normative”. Dal punto di vista democratico, considerando anche i grandi sacrifici che vengono chiesti agli stati europei, risulta incomprensibile la scelta di garantire l'esenzione fiscale all'ESM.

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