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flexsecurity

Egr. Direttore tempo fa ho inviato alla Min.FORNERO una e-mail su come la penso della flexsecurity con poco ascolto probabilmente perchè è molto impegnata. Secondo il mio parere due sono gli obiettivi da perseguire: a) la possibilità delle aziende di licenziare quando queste hanno delle difficoltà o sono in piena ristrutturazione (e lo dico a malincuore); b) tutelare il lavoratore quando l'azienda vuol fare "la furbetta"; ma come? direte voi: "con l'obbligo per le aziende di trascrivere i nominativi di coloro che perdono il lavoro in un registro" (obbligatorio per legge) e quando l'azienda si risolleva dal suo periodo di crisi o per altri motivi, riassumere coloro che aveva mandato a casa prima. Così facendo l'azienda (o anche la Pubblica Amministrazione)può gestire i propri dipendenti in uscita quando ritiene di doverlo fare ma è obbligata a riprenderli quando ritiene ne abbia bisogno per i più svariati motivi. Così si eviterebbe che le aziende "furbette" possano approffittarne dalla possibilità dei licenziamenti liberi che comunque saranno approvati anche se le forze sociali non vorranno. Speriamo che almeno Lei Direttore BELPIETRO inizi a inculcare questa possibilità a tutti ritenendo ciò una semplice regola che possa mettere d'accordo tutti.

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