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Anniversario soppressione Banco Nazionale Prova Armi

Egregio Direttore, il 26 febbraio ricorre il primo anniversario della soppressione del Banco Nazionale di Prova delle Armi da Fuoco e delle Munizioni Commerciali (BNP), soppresso con legge 26 febbraio 2011 n. 10 articolo 5-quinquies. Sottopongo alla Sua attenzione questo scritto inizialmente nato come un resoconto per noi addetti ai lavori, dico “per noi” perché pare che non interessi a nessuno cosa è accaduto e accade intorno all’ex Ente che controllava ( e controlla tutt’ora) le armi e le munizioni civili per conto dello Stato, al fine di salvaguardare l’incolumità degli utilizzatori finali e di controllare la rispondenza delle armi alle prescrizioni di legge. In quest’anno ho cercato inutilmente di far comprendere che il limbo in cui il BNP è precipitato è dannoso per le attività produttive del settore, per l’Italia che non sta operando secondo gli accordi internazionali che ha sottoscritto ecc… Quanto segue è un bilancio divulgativo delle cose fatte, perché necessarie e utili, da un Ente che per tredici anni consecutivi ha operato con efficienza ed economicità e solo per definizione degli ignoranti (coloro che non sanno) doveva essere riordinato per principio e non per necessità e poi soppresso per autolesionismo nazionale.In questo anno di attività “semiclandestina” sono state provate armi in quantità e tipologia come da tabella 1 TABELLA 1 Armi lunghe da caccia e sportive 300377 Armi corte 181569 Repliche armi ad avancarica 42700 Carabine 80759 Armi a salve e lanciarazzi 127032 Parti essenziali di armi 27110 Totale armi provate 759547 Delle circa 760000 armi esaminate, sono state scartate prima dello sparo 789 armi per difetti meccanici e mancanze di impressi identificativi previsti dalle leggi. Altre 4644 armi sono state scartate dopo lo sparo delle cartucce forzate previste dalle norme della Commissione Internazionale Permanente (CIP) di cui alla Convenzione di Bruxelles del 1969 recepita dall’Italia con legge e non “soppressa” come il Banco. I difetti più critici che interessano la sicurezza del cittadino utilizzatore sono riportati per tipo e quantità nella tabella 2 TABELLA 2 Congegno di chiusura difettoso 461 Canne scoppiate 31 Canne deformate 125 Culatte/bascule/fusti rotti o deformati 92 Accoppiamento canne-monoblocco difettosi 282 Foratura della capsula 116 Cedimento componenti di tenuta (spazio di chiusura) 797 Non si riportano per brevità quei difetti che non coinvolgono la sicurezza dell’utilizzatore, ma che provocando malfunzionamenti e inaffidabilità generano sfiducia nel prodotto da parte del cliente. Come ad esempio la percussione fuori centro, le batterie difettose, insufficiente energia di percossa ecc…ecc… Le prove sono state espletate entro i tre giorni per oltre il 95% dei casi come obiettivo autoimposto da sempre quale misuratore di efficienza L’attività del laboratorio balistico di certificazione, prove, collaudo ed esperienze è sintetizzata nella tabella 3 TABELLA 3 Certificazioni di vetri antiproiettili 11 Certificazioni protezioni balistiche per veicoli blindati 69 Certificazioni balistiche per strutture navali, aeronautiche ecc.. 6 Certificazioni autovetture blindate 5 Certificazioni giubbetti antiproiettili 31 Elmetti antiproiettili 1 Poligoni di tiro 4 Controlli di fabbricazione,ispezioni e omologazione di cartucce commerciali 35 Certificazioni armi ad aria compressa 61 Certificazioni armi soft air 330 Certificazioni di armi ad avancarica monocolpo 47 In 17 occasioni sono state fornite notizie su armi oggetto di indagine dall’Autorità Giudiziaria . Da questa “inutile” attività il BNP ha ricavato 4.970.583 €, sostenuto costi per circa 4.443.829 €,pagato tasse (IRAP e IRES) per circa 280.000 € con un utile di esercizio di circa 210000 € (valori stimati perché ancora in corso la chiusura del bilancio consuntivo 2011) Noi del BNP pensiamo di aver fatto come sempre il nostro dovere e di averlo fatto bene, lo dimostrano i risultati. Pensiamo di aver soddisfatto gli utenti che si sono serviti dei nostri servizi (se non tutti, la maggioranza di essi, sicuramente). Dovrebbero essere soddisfatti quelli dell’Agenzia delle Entrate che riscuotono tasse anche dagli Enti INUTILMENTE SOPPRESSI. Sicuramente non hanno fatto il loro dovere, quelli che per le loro teorie non poteva esistere un Ente Pubblico efficiente, economicamente autonomo senza costi per lo Stato e che si sono adoprati a distruggere, un centenario istituto fra i più prestigiosi nel mondo. Il Direttore Ing. Antonio Girlando

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