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INPS imbrogliata e imbrogliona

Ho lavorato come impiegata e cameriera. Ho versato contributi volontari dal 74 al 78, e in quest'ultima data ho richiesto di conoscere quanti contributi erano sufficienti per raggiungere le 780 settimane utili a percepire la pensione nel 1991(data in cui compivo i richiesti 55 anni). Nessuna risposta dall'Inps fino al 1991. Vado ad informarmi. Mancano 12 mesi. Chiedo mi venga fornito il bollettino INPS, unico modulo riconosciuto per il versamento, che intendo fare unico. No, mi si dice, lei versa da tre mesi in tre mesi; il che significa un ritardo di una anno nel perpepire la pensione. Dico che sono matti, e minaccio di rivolgermi ai carabinieri. La mattina dopo, arriva il pony espress e mi consegna il modulo. Verso i contributi. La pensione tarda. Dopo un anno e mezzo vado a informarmi Un'impiegata mi prende per scema: non ho richiesto il trasferimento dei contributi svizzeri. Parlo con un dirigente: chi doveva avvisarmi? Loro! anche perchè la richiesta deve essere fatta su modulo INPS! Nel 93 finalmente la pensione arriva: è in banca, quella che un addetto con scrivania nella sala dove si attendeva il turno per andare allo sportello dell'INPS mi aveva chiesto di scegliere. Vado in Banca: la pensione c'è, ma gli arretrati no! Perché? Perché io non avevo indicato se volevo fosse messa nel conto pensionistico! Così li hanno messi nel conto comune. Ah. Scommetto che nel conto comune non vengono conteggiati gli interessi? Già, è così. Parlo con due funzionari, che sembrano non credere che quei soldi siano miei. L'INPS, con lettera, dice di sì, però. Altra minaccia di delazione ai carabinieri: o mente l'INPS, o mentono i due funzionari. Gli arretrati sono miei, e io cambio banca. Altra situazione? Muore mio marito, mi spetta la reversibile. Compilo il modulo ma oramai non mi fido più: pretendo firma di ricevuta del medesimo anche su mia lettera di accompagnamento. Risposta INPS: "Lei non ha presentato i documenti richiesti. Faccia opposizione (90 giorni) e poi faccia causa (tre anni)". Risposta mia: "La documentazione è a Vs Mani" Esibisco la ricevuta. Con la pensione,erogata ma dopo due anni di attesa,mi giungono arretrati di anni sulla mia pensione. Chiedo lumi: l'INPS non sapeva quali erano i miei cespiti, che sono uno solo: la pensione! E mi manda la prova che si è informata su Internet. Non poteva farlo prima?! Credo invece che si sia tentato di fregarmi gli arretrati. Starei dalla parte dei sindacati che hanno fregato l'INPS, se non fosse che non ho mai fregato nessuno nella mia vita; e che l'INPS, per quanto mi riguarda è affetta malaffarite acuta! Ah: ho versato anche quasi 17 anni di contributi commercianti. Non mi hanno permesso di cumularli a quelli da dipendente. Non mi hanno riconosciuto la pensione. Vi rimando al D.M.2 maggio 1996 (antecedente alla data in cui ho maturato il diritto avendo raggiunto l'età pensionistica prevista in novembre 1996): e vi rimando alla legge 8 agosto 1995 n. 335 art. 2 comma 1 e 26 e legge 233 del 1990. Risulta che se il diritto è maturato per età e versamenti previsti, la pensione spetta. Se la legge è cambiata, non conta. Non ha mai effetto retroattivo, specie se un diritto viene fraudolentemente violato. Se i versamenti sono insufficienti, spetta un supplemento di pensione. Ma il mio caso è l'antecedente. La pensione mi spetta dal novembre 1996. Ho un nipote di 28 anni che prende 900 euro al mese, uno che fa l'università e uno che vorrebbe farla l'anno prossimo. Se l'INPS fosse presa da un attacco di onestà, potrei aiutarli. Il primo a dargli un aiuto per comprarsi la casa (sa com'è, direttore, si annoia a stare con i genitori, ora che anche Monti lo dice) ai secondi potrei dare un contributo alla realizzazione dei loro desideri. Studiano, sa, eccome! La ringrazio della pazienza. MI SCUSI PER LA LUNGHEZZA. E abbia i miei cordiali saluti

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