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Omicidio Stradale

OMICIDIO STRADALE E se chi uccide non è drogato e non è neanche ubriaco ? È forse minore il danno che provoca ? Se ti viene ucciso un figlio, del tutto privo di colpe, da un guidatore in perfetto stato psicofisico puoi forse consolarti nel pensare che però l’omicida è una brava persona perché non beve, non si droga e forse neanche fuma ?!! NO ! la discriminante tra incidente e omicidio non è quanto ha bevuto né quanti grammi si è fatto. La discriminante è il CONCORSO DI COLPA accertato. In assenza di concorso di colpa è OMICIDIO !! Certo questo fa paura, molta paura, perché l’omicida potresti essere anche TU ! TU quella volta che avevi premura ed hai superato i limiti di velocità, TU quella volta che eri nervoso ed hai fatto un sorpasso azzardato, TU quella volta che eri distratto e sei passato col rosso, TU quella volta che ……………. Ma TU non sei un omicida, non meriti di essere chiamato ASSASSINO no, TU sei una brava persona. Volevamo solo GIUSTIZIA e, invece, abbiamo avuto SOLDI, che schifo ! c’è da inorridire nel pensare che qualcuno quantifica il valore della vita di un ragazzo. Non li volevamo i soldi, ma li abbiamo presi per costruire e arredare, interamente a nostre spese, una scuola in una delle zone più povere dell’India: la “Massimo Marchese Memorial School Building” a Yerraguntla, Cuddapah (Dt.) nello Stato Andhra Pradesh per poi donarla alla Diocesi di Cuddapah e con quello che è avanzato abbiamo comprato un appartamento per l’unica figlia che ci è rimasta dicendole che era un regalo del suo amato fratello. Ci scusiamo per la crudezza e talora violenza delle parole ma erano tanti anni che non scrivevamo su questo argomento, abbiamo scritto molto da quel 30 settembre del 1996 quando alle 17.15 è stato assassinato nostro figlio, vittima completamente innocente. Abbiamo lottato fino a poco più di dieci anni fa quando ci siamo resi conto che era tutto inutile, era come voler sfondare a testate una parete di cemento armato. Avevamo scritto a parlamentari di tutti i partiti, a quasi tutti i conduttori delle trasmissioni televisive di informazione, a quasi tutti i giornali nazionali e a qualche testata locale per cercare di far recepire la nostra tesi: nessun risultato apprezzabile, hanno pubblicato qualcosa solo il “Giornale di Brescia” e “Famiglia Cristiana”. Noi non eravamo cantanti famosi e neanche attori: eravamo e siamo solo un padre e una madre che hanno perso il loro bambino. Sappiate che si muore una volta sola ed è per sempre e noi siamo morti quel 30 settembre del 96. Ebe e Nino Marchese.

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