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Comportamento dell'Esecutivo

Salve redazione di Libero quella che segue è una lettera che ho appena inviato tramite mail alla Corte Costituzionale e desideravo farla leggere anche a voi. Buonasera mi chiamo Paolo Parisi, ho 19 anni e studio giurisprudenza a Roma desideravo solo avere un informazione di carattere generale. A mio avviso l'attuale governo ha violato importanti principi costituzionali, volevo appunto sapere se era lecito un tale comportamento. Gli articoli in questione sono in primo luogo quelli riguardanti il diritto al lavoro tra i quali l'art. 1. primo comma ("L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro."), l'art. 4. primo comma("La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.") e l'art. 36 primo comma ("Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa."), il comportamento dell'attuale esecutivo mi ricorda quello del presidente Herbert Hoover nel corso della crisi del 1929. Se appunto l'obiettivo di uno Stato sociale è quello di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese perché non si attuano misure concrete? O meglio è legittima l'affermazione del presidente del Consiglio Mario Monti che qualche mese fa ha dichiarato: "I giovani devono abituarsi all'idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita", la privazione di un posto fisso potrebbe garantire al lavoratore un'esistenza libera e dignitosa? Oltre a ciò, ho letto stamane dell'approvazione del fiscal compact, manovra attuata come quella precedente senza il consenso del popolo italiano protetto a livello costituzionale dal primo articolo della Costituzione italiana. Mi chiedevo appunto se tali manovre attuate senza il consenso del popolo e comportanti gravosi sacrifici siano lecite in riferimento al già ricordato art. 1. della Costituzione italiana ("La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."). Grazie per il tempo dedicatomi, buon lavoro. Paolo Parisi

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