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Cani Randagi degli Zingari anche a Garbagnate

Buon giorno gentile direttore, in questi giorni tutti parlano di quel poverino sbranato da un branco di cani randagi. Diverse testimonianze dichiarano che molte volte era stato segnalato il pericolo, ma come sempre, tutti invocavano la non competenza. Adesso che quel signore è stato sbranato, tutti si danno da fare in apparenza, ma si risolverà come sempre con un nulla di fatto. Nessuno sa di chi sono quei cani feroci, e nessuno ricorda che tante volte erano stati segnalati come di proprietà degli zingari accampati nelle vicinanze. Lo stesso problema esiste da un po’ di anni in un bellissimo parco naturale chiamato Parco delle Groane posto tra molti comuni del nord ovest di Milano a circa 7 Km dal capoluogo. Il parco in oggetto confine col comune di Garbagnate Milanese, Bollate, Cesate, Limbiate e tanti altri ancora. Ebbene, Garbagnate dà proprio accesso direttamente al parco, con bellissime e frequentate piste ciclabili. A poche centinaia di metri dall’abitato esiste un laghetto artificiale per la pesca sportiva denominato “La Fametta”, molto frequentato e tramite vari sentieri porta direttamente nel parco. Da precisare che questo parco è molto tutelato e vigilato dove non è possibile fare neanche una capanna di foglie, tantomeno cacciare. Ebbene tutti questi controlli e divieti vengono applicati solamente ai cittadini Italiani perché a poco più di mezzo chilometro da questo bellissimo laghetto e a circa mezzo chilometro dal vecchio cimitero di Castellazzo di Bollate (dove fanno il festival di Villa Arconti), si è insediato in modo abusivo una tribù di zingari con tanto di costruzioni abusive di ogni tipo. Girando a piedi o in bicicletta nel parco, nelle vicinanze di detto accampamento si incontra di tutto: cani randagi, maiali in stato libero e ogni sorta di animale per così dire domestico. Alcune persone sono state inseguiti dai cani feroci perché giustamente come i loro padroni “gli zingari”ritengono proprietà privata il territorio abusivamente occupato da anni. Tutti sanno: Sindaco, Vigili Urbani, Carabinieri, Guardia Forestale, ecc, e inoltre il problema è stato trattato più volte sul giornale locale Settegiorni, senza che nessuno ha fatto niente: nessuno ha competenze in merito! Ma noi ci chiediamo per questi Zingari esiste la legge o esiste solo per noi? Quello che fà ridere è che secondo la nuova usanza questa gente si chiamano Nomadi o Rom. I nomadi fino a prova diversa sono popoli che si spostano di continuo e non si insediano in modo stabile e abusivo con villette su parchi protetti. I Rom invece è un’etnia di Zingari, come dire tutti i meridionali vengono chiamati Calabresi. L’insediamento abusivo col passare del tempo si ingrandisce e formerà un paesino residenziale abusivo, senza che nessuno fa niente. Dove prendono l’elettricità, l’acqua e servizi vari? A noi Italiani, ci fanno un Mazzo così fino all’ultimo centesimo, mentre per questi invasori è tutto consentito completamente gratis perché ignorati da tutti. Se tra tutte le autorità nessuno interviene chi bisogna chiamare la NATO? Quanto prima in questi bellissimi boschi si verificherà la stessa tragedia come quella accaduta in questi giorni, con i cani randagi degli Zingari, perché qualche ciclista è già stato inseguito da questi cani e maiali selvatici. Un ringraziamento per la sua gentile ospitalità.

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