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UNA PETIZIONE ON LINE PER I DUE MARO' ARRESTATI

I fatti sono noti a tutti, anche se le autorità indiane negano l’evidenza. L’arresto dei due militari italiani è un vero e proprio sequestro ad opera di un Paese straniero. Quindi i due marò devono essere subito liberati e consegnati ai nostri. La vicenda , rischia di trasformarsi in un confronto politico. L'Italia non riesce a sbloccare la situazione,nonostante l’invio di Staffan De Mistura e neppure con l'invio del ministro degli esteri Terzi sul posto. Si ha sempre più l’impressione che la crisi economica italiana abbia in qualche modo scalfito pure la nostra capacità diplomatica. Basterebbe ricordare che anche l’Italia, in due casi eclatanti, si è trovata nei panni dell'India. Ricorda il Cermis e l’ uccisione di Nicola Callipari? Anche in quei due casi vi furono dubbi sulla responsabilità e volontarietà da parte dei militari americani. Ma i responsabili non sono mai stati arrestati né mai hanno frequentato le nostre carceri. Ma davvero pensiamo che la diplomazia sia ancora un’opera di mediazione che compone i contrasti ?Da tempo, ed il caso dei due marò l’ha ulteriormente avvallato, ho una mia personale idea sulla diplomazia italiana: è poco efficace, poiché non persegue duramente i propri interessi nazionali. E’ anche vero che la diplomazia riflette quello che vuole il Paese: cerchiamo sempre soluzioni conciliatorie ,non conflittuali perché, nel dopoguerra , la guerra , finito il fascismo, venne rifiutata da tutti gli italiani. L’Italia, non avendo mai proprie rivendicazione sui propri interessi, cerca sempre di portare gli interessi di tutti. Come dire? Se in Europa l’Italia non ha propri interessi, allora vengono portati gli interessi dell’Europa. Ciò dimostra come l’Italia tende più a guardare l’interesse generale che il suo interesse particolare. E, se il governo è “tecnico”, c’è da immaginarsi che anche la diplomazia è tecnica, cioè ininfluente. Si ritorna perciò a casa, da importanti missioni diplomatiche, senza aver acquistato nulla ma con la certezza di aver interessi generali e un atteggiamento conciliatorio. Ma guardiamo agli americani: la diplomazia è politica reale. E il Ministro degli Esteri con i suoi ambasciatori ha un ruolo politico. L’ambasciatore italiano e quello americano hanno sicuramente due pesi diversi. L’ambasciatore statunitense incorpora un peso politico, al contrario, l’ambasciatore italiano non è un uomo politico perché non ha un peso politico. L’ambasciatore italiano si preoccuperà che non vi siano intoppi tra Italia e India sul piano economico, culturale e sociale. Al governo indiano non interessa però cosa pensa l’ambasciatore italiano, mentre si preoccupa di quello che pensa l’ambasciatore statunitense. Sicuramente questo dipende dal fatto che gli Stati Uniti sono una super Potenza riconosciuta che è rimasta e, quindi, ha un peso preponderante negli affari mondiali. L’Italia, però, come lei stesso sottolinea, fa parte di un alleanza politica e militare. Ed è proprio all’interno di queste alleanze, che la presunta autorevolezza internazionale del nuovo premier e della nuova Italia va, appunto, dimostrata. innanzi tutto su questo piano. I due marò italiani sono stati arrestati ancor prima di accertare l’intera verità. E la diplomazia, invece di essere efficace, ha reso la vicenda più confuso e allo stesso tempo più delicata: i nostri due militari rischiano una condanna a morte. Alleanza di Centro, il coordinamento provinciale e regionale, ed il sottoscritto, quale coordinatore del partito a Jesolo, desiderano battersi perché venga affermata l’autorevolezza internazionale del nostro governo a fronte della dignità della divisa indossata dai due marò. Per questo riteniamo utile lanciare dalle colonne del Suo giornale, ma anche di altri autorevoli giornali, una petizione per la loro liberazione. Nel sito: http://www.petizionionline.it/petizione/giu-le-mani-dai-due-soldati-italiani/6393 troverà il testo della petizione. Cordiali Saluti Walter Luvisotto Coordinatore Alleanza di Centro Jesolo (VE)

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