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SIAMO UNA BARZELLETTA

Gentile Direttore, l’Italia è terra di conquista, un Paese privo di sovranità. Chi arriva se la prende, senza che nessuno si opponga. E’ in svendita da parecchio tempo. La vicenda dei marò italiani catturati dagli Indiani è emblematica. Abbiamo subito calato le brache, come siamo abituati a fare, assumendo prontamente la posizione più idonea per la sodomizzazione successiva. Senza indugio ci siamo arresi e abbiamo consegnato le armi perché gli Indiani le possano attentamente ispezionare e studiare. E’ stato proprio come farsi ispezionare in quel posto là: ispezione accurata, fatta con scrupolo e diligenza. Il mondo ci tratta come ci meritiamo, sodomizzandoci ad ogni piè sospinto. Ve li immaginate i soldati USA, o francesi, o inglesi che consegnano le armi agli Indiani? Sarebbe surreale, una vera barzelletta. Per l’Italia no: la barzelletta siamo noi. Non preservato da alcuna sovranità, è normale che il mezzo militare venga requisito come se appartenesse a un mariuolo qualunque, piuttosto che allo Stato italiano. Una cosa da incorniciare. Non abbiamo più nulla da difendere: non i patrii confini, che non esistono più da tempo e per i quali si è combattuto e si sono immolate centinaia di migliaia di giovani vite (un sacrificio del tutto inutile, come appare oggi ben evidente), non la dignità, che abbiamo perso del tutto. Con i più cordiali saluti.

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