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SONO STATA TAGLIEGGIATA PER TRE ANNI

Carissimo Direttore, non credo che leggerà personalmente questa mia ma desidererei che quei Politici che negano che al Nord e nella fattispecie a Milano esista la 'ndrangheta/mafia, sapessero che posso testimoniare, purtroppo personalmente, che è una realtà e che noi commercianti siamo disperati. Questa è la mia storia: Sono stata taglieggiata dal 2008 al 2011. Ho aperto un negozio di piccolo arredamento,complementi e oggettistica nel febbraio del 2005 in una zona tranquilla e ho lavorato per tre anni senza problemi e, anche se il lavoro non andava alla grande, riuscivo a pagare regolarmente l’affitto, i Fornitori e qualcosina mi rimaneva in tasca. Purtroppo, nel corso di tre anni il quartiere si è "svuotato", molti uffici e Aziende si sono spostati altrove perchè gli affitti erano aumentati, ecc.e ho dovuto, a malincuore, decidere di spostarmi perchè non guadagnavo più nulla. Trovai perciò in un’altra zona (v.le Abruzzi/Ascoli, non Quarto Oggiaro!) due piccoli negozi di proprietà dell’Aler Milano, chiusi da circa quattordici anni, in condizioni disastrose e completamente da ristrutturare; ho speso di tasca mia ( più di 30.000,00 E.e con fatture) per sistemarli perchè Aler disse che non avrebbe fatto nulla, neppure l’impianto elettrico a norma, nè i servizi (uno dei negozi non ha neppure il bagno!). Dopo poco tempo che mi ero trasferita, arriva un energumeno tarchiato e, con accento stretto del sud mi dice che avevo bisogno di protezione per evitare "incidenti" alla mia famiglia e incendi nei negozi: immediatamente non capii e chiesi cosa significasse e lui: "significa mille euro al mese per ogni negozio"; mi iniziavano a tremare le gambe e speravo che entrasse qualche cliente ma era un orario in cui non c’era nessuno in giro, risposi che già dovevo pagare l’affitto e come avrei fatto a tirare fuori una cifra che non mi sognavo neppure di incassare, rispose che mi arrangiassi e che sapeva dove abitavo e dove abitavano mio figlio e mia nuora, che chiunque avrebbe potuto avere un incidente di macchina e di non pensare di chiudere i negozi perchè mi avrebbe trovata comunque... Mi disse che dal mese successivo sarebbero passati due incaricati per incassare e così iniziò il mio Calvario: ogni mese, mai lo stesso giorno e mai le stesse persone; passavano prima ad avvisarmi che sarebbero venuti nei giorni successivi e che dovevo preparare i soldi, poi altri arrivavano ad incassare. Non ho mai fatto denuncia per paura che facessero del male a mio figlio, mia nuora o mio marito, hanno persino minacciato di ammazzarmi il cane! L’unica volta, nel Maggio 2011, che ho reagito dicendo che non ce la facevo più, che non stavo pagando l’affitto per dare i soldi a loro e ho alzato la voce, sono scappati fuori dal negozio e, il sabato successivo mi hanno rubato la borsa dalla macchina mentre facevo manovra per uscire dal parcheggio (ho dovuto fare la denuncia di furto perchè nella borsa avevo, fra l’altro, documenti, bancomat e carte di credito). Poi sono ripassati per chiedermi "se mi bastava o se volevo di peggio" e ho dovuto pagare. Alla fine dello scorso anno, avevo quasi deciso di fare una denuncia (anche perchè Aler mi aveva comunicato la messa in mora per mancato pagamento degli affitti ed ero letteralmente disperata ), quando una sera di metà Dicembre, tornando a casa, trovo due tizi che mi aspettano davanti al box (quando li ho visti mi sono sentita morire dalla paura) che, col solito accento marcato del sud, mi chiedono se ho preparato i soldi: con le gambe che mi tremavano, sono salita in casa a prenderli e sono scesa a consegnarglieli dopodichè mi dicono ridendo: "ora sei libera, noi dobbiamo cambiare aria...auguri!!!!" e scappano via. Da quel giorno, non ho più visto nessuno. Ora però, ammesso che non si rifacciano più vedere, mi trovo a dover pagare più di 30.000,00 euro di affitti arretrati e non so come fare. Oggi Aler ha incaricato un Avvocato per la riscossione del credito entro il 20 Marzo. Aler che, pur sapendo cosa mi è successo, ha rifiutato un assegno di 4.000 Euro (tutto quello di cui posso disporre attualmente) che offrivo in acconto e una rateizzazione delle somme da me dovute. Mio marito ha tre boxes di sua proprietà e abbiamo cercato di venderli anche a prezzo stracciato pur di saldare il mio debito ma, data la crisi attuale, nessuno li compra. Ora cosa mi succederà? Come faccio ad uscire da questo tunnel che sembra non finire mai? Se le Banche si accorgono che sono in difficoltà mi revocano i fidi: mi devo suicidare come hanno fatto altri? Possibile che non ci sia nessuno che aiuta? Tutte quelle belle dichiarazioni che fanno in televisione sui finanziamenti senza interessi per i commercianti che hanno subito estorsioni, dove sono? La Politica, i nostri Parlamentari, dove sono? La criminalità organizzata sta ammazzando il Nord e nessuno fa nulla, anzi, qualche Politico osa anche negarlo! noi commercianti non denunciamo per paura perchè nessuna Istituzione ci può proteggere dopo la denuncia; alle Forze dell’Ordine sono stati tagliati fondi e organico, cosa possono fare con quelle minime risorse che hanno? Dove finiremo? Tutti in mano ai mafiosi? E così,dopo tre anni e dopo aver sborsato 72.000,00 euro alla mafia o 'ndrangheta, dovrò cessare l’attività e mi troverò a 64 anni piena di debiti e dopo aver lavorato onestamente e faticosamente tutta la vita. Forse se Aler selezionasse gli inquilini, queste cose non succederebbero! Le uniche due volte in cui ho avuto il coraggio di uscire a guardare dove andavano gli estorsori di turno, li ho visti entrare nel portone del condominio dove ho il negozio: è evidente che hanno amici nella casa, amici mafiosi come loro che danno informazioni! Posso solo oggi raccontare quanto sopra perchè ho voluto proteggere la mia famiglia e la prima parte della mia tragedia si è conclusa, ora inizia la seconda....chi mi aiuterà? Gabriella

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