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Festa della donna

Gentile Direttore, spero possa concedermi qualche riga per esprimere una personale riflessione nel giorno deputato alla riflessione collettiva sul senso (individuale e sociale)dell'essere donna da un punto di vista "diversamente femminile". Essere madre è il più grande privilegio che ci sia concesso, donne! Essere madri ci concede il privilegio dell'eternità: possiamo viverla, sentirla per un attimo... Essere madre è un istante di eternità che prende vita e diventa materia dentro di noi. E' un privilegio nostro, solo nostro, che non è concesso ad alcun uomo e che ci compensa ampiamente per ogni torto subito, per ogni lacrima spillata dall'occhio gonfio di una donna. Ciascuna madre "vive" l'eterno, un uomo può solo immaginarlo, sognarlo, dargli forma con la fantasia, noi madri possiamo sentirlo per ciò che è, possiamo toccarlo... Gli uomini ci odiano profondamente per questo: sanno che non c'è modo per loro di "emozionarsi" stringendo, anche solo per una volta, la mano all'infinito. Essere madre vale una vita...non c'è impresa dall'emozione più forte, intensa e sincera. Gli uomini devono scalare montagne, andare sulla luna, scrivere opere meravigliose, "conquistare il mondo" per ottenere solo un banale riflesso di quell'emozione di eterno che a noi è concesso di vivere. Ci odiano perché sanno che la loro è un'illusione, è una parvenza che non ha davvero niente in comune con l'eternità...solo la scimmiotta! Donne, attente a scimmiottare chi ci scimmiotta! Abbiamo solo da perderci la sola possibilità che un essere umano ha di vivere, percependola fino in fondo, l'unica emozione che illusione non è.

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