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La giornalista Grena non sa cosa sia la gratitudine!

Leggo con sconcerto la dichiarazione della giornalista Grena contro i due Marò in India. Il mio pensiero vada alla moglie di Calipari, quell'uomo che è stato ucciso, per errore, dopo la liberazione dell'ostaggio Grena. Ve la ricordate la Grena in una trasmissione TV mentre era prigioniera dei terroristi? Piangeva, invocava aiuto all'Italia, si disperava e chiedeva di intervenire per la sua liberazione. Il nostro governo ha trattato la sua liberazione pagando, si dice, 4,6 milioni di euro e la vita di un uomo, il suo salvatore, colui che doveva portarla in Italia, un uomo come pochi, il Dott. Calipari, un uomo di Stato come uomini di stato sono i due Marò che la Sgrena ha beffeggiato e offeso con le sue schifose dichiarazioni. Il mio pensiero vada alla Signora Calipari, la vedova dell'eroe Calipari, e desidero dirle: Signora, fortunatamente di Sgrena in Italia ve ne sono poche, oggi che è la festa della donna, il popolo italiano, quello vero, si inchina alla Sua persona, alla Sua dignità di donna e di vedova, la Sgrena dovrebbe andare a nascondersi là dove si trovano i suoi stessi simili, in una fogna, se le è rimasta ancora un poco di dignità di donna e di essere umano.

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