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due italiani al cie

Il manifesto e co pubblicano:"Non chiamateli “ospiti”: sono cittadini. Andrea e Senad, poco più che ventenni sono fra quegli italiani costretti nel limbo di uno Ius soli che non è permesso in Italia. Andrea e Senad sono rinchiusi da febbraio nel Cie di Modena perché i genitori, rom di origine bosniaca, hanno perso il lavoro dopo una vita di fatiche come ambulanti, e non hanno mai naturalizzato i figli, entro la maggiore età, all’ambasciata bosniaca. Sono a tutti gli effetti italiani, registrati all’anagrafe locale, ma vittime dell’illecito amministrativo: nati qui, con un percorso di studi compiuto a Sassuolo, ma privi di un documento che li legittimi come tali, anche se questa è la loro effettiva condizione. I genitori sono irregolari e anche loro hanno finito per perdere i documenti. Allora ai due fratelli, fino a un mese fa con la fedina penale immacolata, non è rimasto altro che appellarsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo e al Presidente Napolitano con una lettera di denuncia inoltrata dal legale Luca Lugari. “L’assurdità della nostra vicenda – si legge nella nota - è che non possiamo essere espulsi perché il paese dei nostri genitori, la Bosnia Erzegovina, non ci ha mai censiti né sa chi siamo. Così rimaniamo al Cie, a spese del contribuente italiano in attesa di un provvedimento di espulsione che non potrà mai essere eseguito-… in Francia si diventa subito cittadini, in Italia non speriamo nella cittadinanza ma almeno speriamo di non restare reclusi in questo carcere ed essere definiti ospiti”. " Quello che paradossale è che si tratta di due stranieri senza fissa dimora, pluripregiudicati, pericolosi per la sicurezza pubblica (hanno perfino cercato di speronare l'auto della polizia) figli di nomadi ambulanti anch'essi non in regola con il soggiorno. Approfondite gente!!

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