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quanti altri suicidi devono essere sacrificati sull'altare delle banche?

Ogni giorno che passa la cronaca ci riporta almeno un caso di suicidio di qualche imprenditore che ha chiesto alle banche un piccolo intervento, imprenditori, nella maggior parte dei casi, che devono riscuotere dei crediti da clienti o enti vari, compresi quelli di stato, crediti che per riscuoterli dovranno trascorrere anni e anni, somme che sarebbero serviti a pagare operai, impiegati e forniture in modo da tirare avanti l'azienda. Le banche negano anche i mille euro richiesti da recente da un imprenditore che poi si è suicidato per la disperazione. La BCE ha, per la seconda volta, e non sarà l'ultima, elargito miliardi di euro alle banche anche con lo scopo di concedere mutui e prestiti, all'1% di imteressi) agli imprenditori che ne facciano richiesta. Anche per la destinazione di questa seconda tranche le banche acquisteranno BOT,CCT,ed altri titoli con rendimento che varia tra il 5 e il 7 per cento e quando scadranno i prestiti restituiranno le somme gravate solo dell'1% di interessi guadagnando, in tal maniera, grosse somme dovute all'investimento cui sopra, con la conseguenza che le cronache continueranno a riportare notizie di imprenditori che si suicidano. Ma il governo perchè non controlla minuziosamente come vengono spesi questi soldi della BCE? Anzichè alle banche la BCE dovrebbe fare amministrare quell'enorme flusso di denaro al ministero dello sviluppo economico e altri enti simili per essere certo che le banche non continuino a fare solo i propri interessi. Dopo questa seconda tranche, vi sarà anche la terza e statene certi12ef11 che gli imprendiitori, specie i piccoli, non beccheranno un centesimo.

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