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PER QUANTO TEMPO ANCORA DOVREMO MANTENERLI?

Mi rendo conto che è politicamente scorretto, degno di contumelia, riprovazione e biasimo fare considerazioni di questo tipo e mi scuserò perciò per la rozzezza del pensiero, ma tra l’essere comprensivi e l’essere citrulli a mio avviso un po’ di differenza c’è. Mi riferisco al fatto che come conseguenza della primavera araba e della guerra civile in Libia sono approdate sulle nostre coste migliaia di migranti ai quali è stato prontamente attribuito, senza indugi, senza se e senza ma, lo stato di “profugo”, “rifugiato politico” o simili. Ora che i tiranni sono stati cacciati, che le acque si sono quietate e che la guerra è finita, non si vede perché queste persone abbiano acquisito un diritto permanente di vivere a spese dello Stato italiano. Dal momento che questi profughi sono ospiti di alberghi sparsi in tutto il territorio italiano, e mi pare che siano migliaia, il costo del loro mantenimento non è del tutto trascurabile. Se ho capito bene, lo Stato ha concordato con gli alberghi un rimborso pari a 46 euro al giorno per persona, che fanno 1380 euro al mese pro capite. A ciò si aggiungono i costi per le prestazioni sanitarie e per tutti i tipi di servizi che si rendano necessari e che vengono ovviamente erogati in regime di gratuità. La cosa sta andando avanti da parecchi mesi, e un bel po’ di tempo è passato da quando i conflitti nel continente africano hanno avuto termine. Per quanto tempo ancora dovremo mantenerli? Con i più cordiali saluti.

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