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bugie antifasciste

direttore, ho trovato un vecchio libro fascista in cui si descrive la marcia su ROMA.la cosa che mi ha veramente soppreso è la lucidità con cui si giustifica la nascità del fascismo. L'immediato dopo guerra non fu felice.la classe dirigente si smarri di fronte ai compiti che le incombevano.MENTRE ALL'ESTERO NON SEMPRE FURONO TUTELATI GLI INTERESSI DELLA NAZIONE,all'interno a poco a poco la licenza prese il posto della libertà.la debolezza dei governi crebbe con la tracotanza dei partiti estremi e coll'incapacità degli altri partiti di trovare la via della salvezza.L'ITALIA PERDUTO OGNI CONCETTO DI DISCIPLINA SOCIALE SI AVVIAVA AL DISSOLVIMENTO. BENITO MUSSOLINI, comprese e seguito da una falange di giovani ardenti di amor patrio marciò su ROMA.

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