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Caso (truffa?) DEIULEMAR -intervento del Dott. BELPIETRO su La7 giovedi 15 marzo

Gent.mo Direttore. Vorrei innanzitutto ringraziarLa per la corretta analisi fatta, con la Sua consueta chiarezza e sintesi, sul "caso DEIULEMAR" trattato ieri sera nel corso della trasmissione "Piazza Pulita". Io sono un piccolo risparmiatore, uno dei 13000, a cui viene negata la corresponsione degli interessi o il recupero della somma investita. 13000 risparmiatori significa 13000 famiglie, circa 50.000 persone, quindi, quasi tutte di Torre del Greco, su una popolazione di circa 90000 abitanti. La trasmissione, però, cosi come proposta al pubblico, lasciava trasparire due "messaggi" assolutamente privi di fondamento e vorrei l'aiuto del Suo giornale, per fare chiarezza. Il primo messaggio errato, quello MENO importante, e che siamo un popolo di sempliciotti che cede carta filigranata in cambio di carta straccia. Non è così. Il sistema delle obbligazioni era consolidato fin dal 1969, non ha mai dato alcun problema e, ancor oggi, non è successo nulla, a livello di economia nazionale e mondiale, che possa giustificare lo stato di cose attuali. Semplicemente, questi "signori", hanno deciso di fare il "colpaccio". Lei non può saperlo, ma i loro patrimoni sono incalcolabili. Potrebbero retituirci "sull'unghia" tutti i nostri soldi e neanche se ne accorgerebbero. Mezza Torre del Greco è di loro proprietà: anche l'immobile adibito a Commissariato di P.S. per cui il Ministero degli interni versa loro 20.000 euro al mese da una decina d'anni. Quanti Commissariati si sarebbero potuti costruire con tutti quei soldi? E poi hanno ville, yacht, alberghi, palazzi storici, negozi,ecc. Quando noi obbligazionisti venivamo a conoscenza di nuovi acquisti eravamo contenti perchè li credevamo ulteriori garanzie del nostro credito. Invece, venivano tutti intestati a società che nulla hanno a che fare con la "Deiulemar Compagnia di navigazione" che, nel frattempo, era stata svuotata anche del necessario per renderla tale : LE NAVI. Navi salpate per altri lidi( fiscali), certamente più accoglienti, diciamo...PARADISIACI. Ma il messaggio assai più grave "passato" allo spettatore dal servizio andato in onda ieri sera( e che SI DEVE ASSOLUTAMENTE CHIARIRE) riguarda la questione dei soldi "in nero". Se qualcuno ha avuto interesse a versare soldi in nero, dall'altra parte c'è stato un pari interesse nell'accettarli! E mi domando io, piccolo risparmiatore, a nome di tanti compagni di sventura, cosa c'entriamo noi con tutto questo? La stragrande maggioranza di noi obbligazionisti ha sempre versato i propri risparmi tramite assegno bancario con importi anche più alti della soglia consentita e venivano accettati senza difficoltà dalla banca perchè intestati al "Capitano",sinonimo di onestà (incredibile, vero?). Anche gli interessi, se li richiedevamo ( ma quasi sempre andavano ad incrementare un piccolo capitale) venivano versati sul nostro conto bancario. Altrettanto dicasi quando era necessario estinguere una cedola per una spesa più grande: è tutto TRACCIABILE e documentabile, anche oggi stesso. Per cui, se irregolarità ci sono state, BEN VENGA la Guardia di Finanza: non avremo che da guadagnarci (impedendo, se non altro, ulteriori fughe di capitali). Vede, Egregio Direttore, quella compagnia di lazzaroni, pardon volevo dire "di navigazione", era il nostro salvadanaio di coccio, quello da rompere solo in casi eccezionali: una spesa medica, una riparazione domestica, un aiuto ai figli o, perchè no?, un'integrazione sulla pensione per una vecchiaia più serena dopo una vita di lavoro passata, magari, proprio sulle loro navi. Ora ci accorgiamo che il nostro salvadanaio è integro ma desolatamente VUOTO. Qualcuno l'ha svuotato usando un trucco simile a quello che usavo io da bambino quando facevo scivolare le monetine lungo la lama di un coltello infilata nella fessura del salvadanaio: quello dei miei fratelli, NATURALMENTE! Egregio Direttore, se Lei vuole, può fare della nostra battaglia la SUA battaglia e quella del Suo giornale. Dopo aver fatto i doverosi accertamenti la pregherei di dare ampio risalto alla nostra situazione. Ci aiuti recuperare quanto ci è dovuto. C'è gente che ha portato i suoi soldi ( magari era la liquidazione), nello scorso settembre per la PRIMA VOLTA. Dove sono finiti questi soldi? Il loro nuovo amministratore, dott. Maviglia, ha detto testualmente che sono finiti in un "mondo parallelo". Si rende conto, Dott. Belpietro? Oltre al danno la beffa. Se riterrà di dar seguito a questa mia preghiera 50.000 persone Le saranno veramente grate. Potrei raccontarLe migliaia di casi veramente drammatici ma, per quel pò di dignità che ancora non sono riusciti a sottrarci me ne astengo. Le cito un solo caso, emblematico. Ad una signora che, vistasi rifiutati i SUOI soldi, minacciò di darsi fuoco, fu risposto:"Aspetti! Ora le diamo l'accendino". Ossequi, Dott. Belpietro P.S. La prego, vorrei almeno la certezza che questa lettera sia stata letta. grazie

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