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Divorziopoli vale 6 miliardi/anno per il "patto" giudici-avvocati

Anche se la cifra può fare abbastanza scalpore, questo é il dato che il conduttore Tiberio Timperi ha annunciato nel corso della trasmissione della Cuccarini lo scorso 18/3 su Rai1, specificando che 1 miliardo di questi 6 viene "assorbito" da psicologi, consulenti tecnici d'ufficio, servizi sociali, etc. e gli altri 5 costituiscono il fatturato complessivo degli avvocati matrimonialisti che seguono separazioni, divorzi, affidi, modifiche e tutto ciò che gravita attorno alla cosìdetta giustizia familiare. Se il dato é corretto o molto vivino alla realtà,e prendiamolo per buono per il momento salvo errori ed omissioni, Divorziopoli non é affatto un quartiere insignificante di quella grande Città della Corruzione a noi così cara, denominata Tangentopoli. Perché Divorziopoli? Da dove nasce, come si alimenta e si sviluppa tutta questa conflittualità familiare ? In effetti, l'Italia é già uno dei paesi più conflittuali, se non il più conflittuale, al mondo con un rapporto altissimo avvocati/abitanti. E la giustizia familiare fa la sua bella parte. Nonostante l'Italia abbia una legge (art.155 cc) che sulla carta prescrive e raccomanda ai giudici di famiglia l'affido condiviso (bi-genitorialità), il mantenimento diretto dei figli maggiorenni, una certa tutela della proprietà privata della casa coniugale, la tutela dei minori e quant'altro, tali "prescrizioni" del Legislatore non piacciono ai magistrati e vengono quindi ignorate ed aggirate dagli stessi, in parte o in toto, poiché concepiscono che i figli devono stare solo con la mamma (una sorta di mammismo di Stato esercitato de facto e deciso dai magistrati di straforo ) e ad essa vanno ovviamente tutti i benefici economici derivanti dalla separazione (casa, che nella quasi totalità dei casi é dell'ex, alimenti per se stesse e/o per i figli senza limiti di tempo, etc..). Questo "sistema" genera 2 situazioni : la prima é che i padri finiscono in guai seri perché privati di tutto (casa, parte importante dello stipendio quando lavorano, figli.Un padre separato su 3, dei 4 milioni in Italia, finisce infatti in stato di povertà e/o indigenza) e la seconda, che é la conseguenza scontata della prima , quanto sopra aumenta la conflittualità familiare nei tribunali, che può durare anche dai 15 ai 20 anni per causa, fino agli eccessi "di sangue" (suicidi, omicidi, violenze etc ) che spesso leggiamo sui giornali ogni giorno. Tutto questo lo sanno tutti, dalla gente comune fino ai media e ai partiti, chiamati appunto da anni nelle Commissioni Giustizia di Camera e Senato ad eliminare le discriminazioni, gli abusi e i soprusi che stanno alla base del comportamento dei giudici in materia di diritto di famiglia. Ma ad oggi non é stato fatto niente dopo l'uscita della legge 54/2006 sull'affido condiviso, nonostante ci troviamo di fronte a uno dei problemi sociali più gravi del nostro Paese. Perché ? Semplice: andare a far perdere o ridurre 6 miliardi di fatturato agli avvocati, agli psicologi, etc. non é una cosa molto "opportuna". I giudici, a partire dai vertici della Magistratura (Consulta,Cassazione,Csm), più alzano e spingono la conflittualità familiare, con sentenze fuori dal mondo, e più rendono il favore alla loro linfa vitale ,la lobby degli avvocati. A Divorziopoli non girano banconote o mazzette, ma scambi di favori inter-casta. E i parlamentari che fanno ? Stanno tranquillamente a guardare, come sempre, anche perché guardacaso nelle loro fila magistrati ed avvocati costituisco la categoria sociale più rappresentata in Parlamento. Ed ecco che la ricetta di uno dei business più fiorenti nel pieno di uan crisi economica epocale é bella pronta. Un bel Patto Giudici-Avvocati,con sostegno "esterno" dei parlamentari (che ogni 5 anni comunque cambiano e si ricomincia di nuovo da capo..). Non c'é che dire..Insomma, un gioco da ragazzi e tra lobbies e Caste varie ci si intende sempre bene !!! Chi se ne frega se a pagare, per Divorziopoli, sono solo milioni di figli e padri.. L'importante é che l'autonomia di questa nostra gloriosa Magistratura non venga messa in discussione o "riformata" ..perché quella sì che é sacra. I cittadini, per loro, sono solo numeri e soprattutto portafogli sempre aperti.

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