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Fisco, la repressione non è la soluzione: c’è un progetto

Gentile Direttore, c’è un progetto che normalizza l’elusione e l’evasione, ponendo il rapporto Contribuente-Fisco su di un binario dal quale non può deviare, senza che il contribuente si senta oppresso da uno Stato vessatore, anzi, finalmente, egli si sentirà partecipe nella nazione e non distaccato da essa. Pur riconoscendo l’emergenza della situazione che si trova ad affrontare il governo, metodi eccessivamente repressivi sono contestati anche dal Garante della privacy. Ai cittadini esasperati non occorre minacciarli nel tentativo di intimorirli; accetteranno la sfida. Questo ha fatto fino ad oggi uno Stato esageratamente burocratico; prevenire impedendo non punire. La repressione è la conseguenza dell’inefficienza del sistema, più rispetto per il Cittadino. Il 5 marzo è stato presentato al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Professor Mario Monti e al Ministro del Dipartimento della Funzione Pubblica, Professor Filippo Patroni Griffi, un progetto che si avvale dei vantaggi generati dall’applicazione dell’innovazione tecnologica al sistema fiscale, rendendoli accessibili a tutti. Non prevede alcun appesantimento burocratico e funziona nel totale rispetto della privacy, perché garantisce l’anonimato del cittadino. È nato dall’idea di un giovane italiano, cha impegnato un’equipe per quasi due anni senza costi per la spesa pubblica e messo a disposizione della Nazione gratuitamente. Anche lo sviluppo per l’attivazione può non avere un costo per lo Stato, inoltre, è la base di gestione, indispensabile, per promuovere il Federalismo Fiscale. L’Amministrazione finanziaria dello Stato non può rimanere indietro rispetto a trasformazioni epocali. In Italia si parla tanto di disoccupazione, ne parlano come se a tutto dovesse provvedere lo Stato, ma nello specifico è sufficiente legiferare a favore dei Cittadini. Sviluppato in Italia, oltre che realizzare importanti vantaggi economici per la nostra Nazione, creerebbe posti di lavoro. Non è da sottovalutare che il progetto è esportabile ed è su ciò che puntiamo. Nell’interesse comune chiediamo di partecipare a neutralizzare chi con un comportamento di totale disinteresse provoca la fuga di giovani Talenti. E’ l’occasione perché le cose cambino, mettiamoci d’impegno, miriamo al risultato. Saranno molti ad avere interesse che le cose sommariamente non cambino, ma i Cittadini onesti sono milioni e in democrazia è il voto che conta. Anche qualche incallito burocrate, miope, cercherà di frapporsi ritardando la ripresa. Si può contribuire a questa promozione scrivendo in via privata o pubblica, a mezzo stampa alle Istituzioni competenti per accelerare la legiferazione. I Cittadini apprezzeranno una simile iniziativa e non tarderanno a manifestare riconoscenza. Prevenire può dare eccellenti risultati, reprimere è comunque limitato nello spazio e nel tempo, inoltre, distrae forze ad altri controlli come quella alla delinquenza che sta assumendo la forma di un allarme sociale. Confidando nella lungimiranza di chi lavora per il bene comune, resto disponibile per l'invio di una descrizione del sistema. Voglia gradire gentile Direttore, i miei più sentiti e rispettosi omaggi. Alfonso Manucci (relatore del progetto)

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