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tonfo inevitabile

In fondo, nella sua tragicita', e' tutto molto semplice. Dunque, da sempre, ma specialmente negli ultimi trent'anni,sono aumentati costantemente e inesorabilmente sia il nostro debito pubblico che la nostra pressione fiscale. Tutti i vari governi che si sono succeduti via via non sono stati capaci, per quanto pieni di buone intenzioni, come , per esempio, quelli di BERLUSCONI,di imprimere una svolta contraria, fosse anche per piccole percentuali. Qualunque tentativo di ridurre le spese dell'apparato dello Stato e' naufragato per superiori interessi di bottega. Non c'e' verso di metterci le mani. Neppure il governo dei tecnici, svincolato da esigenze di rielezione,e' riuscito, come tutti si auguravano, di fare alcunche'.In queste condizioni, immodificabili,e' inevitabile, come lo e' la morte fisica, che arriveremo anche alla morte economica. Non e' questione di essere dei strateghi o no, oppure di essere dei pessimisti o no, e' solo questione di matematica finanziaria applicata a una realta' che non sa', pur volendo, riformarsi. Il tonfo e' inevitabile. E' solo questione di tempo. Quanto? Difficile a dirsi ma tutti i segnali portano al breve-medio periodo.L'Italia e' in recessione, lo sara' ancora di piu' negli anni a venire. La spina dorsale della nostra economia, e cioe' la piccola-media impresa, e' in ginocchio. Il Governo non sa' fare di meglio che aumentare gli aggravi fiscali o di spesa come , per esempio,obbligare anche questi soggetti a remunerare per x mensilita', a perdere, un licenziato per semplici motivi di ordine economico.Incoscienza allo stato puro.Una domanda che sorge spontanea e':"Ma esiste un limite di pressione fiscale oltre il quale non ci possono essere che i forconi?" Ci dicono che siamo gia' ad una media del 45% (in realta' e' maggiore),deteniamo il record europeo, forse mondiale. Sicuramente, data l'incapacita' totale dei nostri governanti a saper fare i nostri interessi anziche' i loro, aumentera' costantemente. Diventera' il 48, poi il 50, poi il 55, e poi?? E poi chi li comprera' i nostri titoli di Stato? E dove le troveranno le risorse gli italiani per pagare questo mostro onnivoro insaziabile? Purtroppo sara', inevitabilmente, default, esattamente come e' gia' successo alla Grecia, anzi, molto di piu' perche' l'Italia ha un'ecnomia molto piu' grossa e quindi piu' grossa sara' anche la caduta. Per cortesia, qualcuno mi argomenti con dati e analisi attendibili che sono fuori strada: a nessuno piace fare l'impiccato!

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