Cerca

LA CLASSE OPERAIA VA....IN LAVATRICE

LA CLASSE OPERAIA VA …………..IN LAVATRICE Una volta il lavoro si svolgeva in base a norme equilibrate che tutelavano i diritti e i doveri. Però a differenza dei doveri (che nascono come funghi), i diritti sono stati conquistati con anni di lotte e tanti sacrifici da migliaia di lavoratori che venivano trattati non come essere umani, ma come mezzi di ricavo e guadagno (sfruttati) dai cosiddetti “padroni”. Nel corso degli anni la difesa dei nostri diritti ha contribuito ad uno svolgimento più umano del lavoro e la persona (il lavoratore) era al centro del meccanismo, con idee, soluzioni e soprattutto professionalità, ma negli ultimi decenni a causa di un sindacato sempre più politicizzato ma soprattutto “ingrassato” i doveri hanno avuto il sopravvento sui nostri diritti: la persona (il lavoratore) non è più il fulcro del sistema lavorativo, ma è oramai diventato un oggetto da usare e spremere, con la flessibilità (piegabilità) siamo divenuti una creta da modellare a piacimento dai datori di lavoro, ma tutto questo non è sufficiente, allora si è pensato bene di riformare (io dico plasmare) il lavoro al passo con i tempi (i loro tempi). E bene tutti insieme appassionatamente si è pensato di centrifugare quel poco ancora rimasto dei diritti di noi lavoratori. In primis, il Presidente della Repubblica (la corrente elettrica, la spina) ma non era comunista?; poi il governo tecnico (la lavatrice) tasse per tutti e mazzate alla cieca; a seguire gli imprenditori (acqua torbida); il sindacato (detersivo tossico); e per ultimo noi lavoratori (panni sporchi). Alla fine del lavaggio (patto sul lavoro) i lavoratori saranno sbiancanti più che mai (simili alle pecore con tanta lana) e invece di stenderci al sole per asciugare (come si usa normalmente) ci stendono per sempre. ADDIO CLASSE OPERAIA BENVENUTO GREGGE DEL TERZO MILLENNIO. AVELLINO, 23-03-2012 IL LAVORATORE METALMECCANICO CARMINE MARANO 3396866458

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog