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SERVONO DATORI DI LAVORO PER ESERCITARE NUOVE ASSUNZIONI

Egregio Direttore Dr. Belpietro Che noia, che pena tutte queste chiacchere senza affrontare ( a mio parere)il vero problema.-Certo che è umiliante sentir parlare sempre e solo del lavoratore.- Il datore di lavoro è completamente trascurato.- Allora si può sapere chi è il soggetto che può assumere.- Se non c'è il datore di lavoro non può esistere l'operaio.- Se non c'è l'operaio non può esistere il datore di lavoro.- L'equazione è lapalissiana.- La soluzione algebrica però è il *triangolo* bisogna introdurre un terzo elemento fondamentale che tutti trascurano e cioè il *canale di vendita*.- L'operaio assunto produce, il manufatto non è vendibile, il prodotto viene messo in scaffale, come si riesce gestire l'azienda con le sole spese fisse in uscita e con le entrate variabili in negativo.- L'articolo 18 di cui si sta sprecando del gran tempo è un falso problema, il problema è concentrarsi in modo significativo sul progetto vendita dei prodotti creati dalla mano o dalla mente dell'operaio.-Solo intervenendo con urgenza nella indisciplinata, selvaggia importazione, solo invogliando i piccoli artigiani a non emigrare in Serbia, Croazia, Slovenia, Ungheria, Albania....... si può riaprire il fronte delle assunzioni.- Basta, basta, basta... bisogna smettere - una buona volta e per sempre -di tassare capannoni- attività produttive - utile esercizio aziendale - tributo iva troppo alto-......Il datore di lavoro non riesce ad accantonare un indispensabile giustificato margine economico per avere la forza necessaria per progredire ed assumere.- Certo però che se per risolvere il problema di un cronico assenteista, di un fannullone si deve riconoscere dai 15/27 mesi di indennità equivalenti a 30/50 mila euro - roba da matti- è facile prevedere che più nessuno avrà voglia di assumere.- Quando anche il magistrato del lavoro riuscirà comprendere che il datore per l'operaio fedele, collaborativo, interessato al bene dell'azienda, avrà soltanto il piacere ed il desiderio di premiarlo avanzandolo di categoria.- Oggi il piccolo imprenditore è seviziato dalle tasse, aggredito da costose burocrazie cartacee, con calendario di pagamento fisso ogni mese, senza tener conto del funzionamento dell'azienda se in posizione attiva o in grave difficoltà passiva come putroppo si sta verificando in questi ultimi anni commerciali molto difficili- Siete sicuri cari professori /onorevoli/parlamentari/ che la piccola impresa possa continuare a sostenere tutte queste spese??????? Siete lontani anni luce dalla realtà, dalla situazione economica in negativo della produzione, dalla cascata del fatturato tanto da creare un notevole gap tra spese di gestione sempre più alte ed entrate sempre più basse.- Secondo voi in queste condizioni chi riesce ancora assumere?? Lavorate alla ricerca di canali di vendita, lavorate ad aiutare il prodotto italiano, lavorate per creare occasioni per favorire il consumo, lavorate per favorire un aumento al mensile dell'operaio, lavorate per far dimunuire le tasse in busta paga, lavorate per abbassare le tasse alla produzione, lavorate per eliminare un bordello di spreco statale, lavorate per eliminare ogni benefit ai sindacati, lavorate per migliorare l'Italia.- Con queste manovre state solo tentando di affossare sempre di più un bordello di piccole aziende.- Addio quindi assunzioni....Quando la smettete di decretare solo, sempre richieste... Quando arriva l'ora di abbassare le tasse per migliorare la dignità della vita del cittadino italiano.-

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