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Un dialogo tra sordi nella totale indifferenza di chi ci amministra

In Italia i molti problemi incancreniscono per il fatto che sono perfettamente ignorati da chi è preposto a risolverli. La situazione peggiora nel tempo e chi da anni assiste allo sfascio è costretto a ripetere come un disco rotto le stesse identiche cose. Le considerazioni di chi ascolta sono del tipo: “dice sempre le stesse cose, che noia”, oppure “ha scoperto l’acqua calda”, ovvero “questo l’avevo detto io prima di lui, dove sta la novità?” Credo che se questo è il tenore del dibattito, allora siamo condannati. Continueremo a parlarci addosso tra sordi, continuando a ripeterci “che noia”, “l’ho già sentito”, mentre la soluzione si allontana di giorno in giorno, nella totale indifferenza di chi è deputato a rappresentarci e che, lungi dal prendere qualsiasi decisione operativa, non ha neppure messo a fuoco il problema. Vorrei esprimermi in termini più ottimistici, ma purtroppo mi trovo costretto alla lapalissiana conclusione che la classe politica che ci ritroviamo è esattamente quella che ci meritiamo. Con i più cordiali saluti.

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