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DISPERAZIONE

Buon giorno Direttore Belpietro , nei mesi e giorni passati , le ho sempre scritto riguardo agli sprechi della complessa macchina statale. Con le dimissioni di Berlusconi , ripeto sue dimissioni ,con l'insediamento di Monti e altri Ministri , con l,impegno che si sono presi , cercare di aggiustare il timone della barca Italia , mi ero illuso che per una buona volta , il prof. Monti ,avrebbe iniziato a tagliare i costi spropositati della politica. Dopo qualche mese il nuovo governo è riuscito ad avere un po' di fiducia a livello internazionale , lo spread si abbassa , i mercati si tranquillizzano,ma , la cura è completamente sbagliata ,l'effetto sarà breve ,nel tempo , il pil , calerà di molto e le conseguenze le conosciamo. Io non sono un economista non ho lauree ma anche uno scemo capisce che aumentando le tasse aumentando tutti i costi di produzione , diminuendo gli stipendi e tassando i poveri cristi , i consumi calano e il pil...... Io come tanti cittadini italiani , ho una casa e qualche altro immobile , già si pagano tasse enormi e adesso ci tocca la nuova ici detta imu , tenga presente che sono invalido al 90% e non mi riconoscono niente di pensione e il reddito che ricevo dagli immobili tassato mi da la possibilità di vivere appena appena..Sono stanco e vedo l'ora che il mercato immobiliare si stabilizzi e vendo tutto. Prof Monti e governo in carica , quando è che per una buona volta non vi fate condizionare dai politici e dai sindacati, dovete tagliare tagliare e tagliar i costi della politica. Basta con onorevoli a vita , basta con regioni dissennate , basta di tutto. Si deve azzerare e ripartire , abbiamo i costi della amministrazione pubblica che sono triplici ad altri stati ,a livelli pro capite la spesa è insostenibile ,come già le ho scritto, ripeto ,un ignorante capisce che deve ridurre le spese , la pianta va potata per dargli la possibilità di produrre e il nostro stato Italia , ha bisogno di una potatura radicale. Purtroppo qualche regione andrà in difficoltà , una parte di popolazione andrà alla disperazione ,ma se non si cambia saltiamo tutti e nessuno si salva. Pertanto salviamo il salvabile e poi iniziamo ad aiutare le persone bisognose , senza usare come ammortizzatori sociali assunzioni sconsiderate e infine gli stipendi di tutta la classe politica vanno portati ai minimi , non siamo uno stato fiorente stiamo morendo , ci consumiamo giorno per giorno e si deve assolutamente fermare questa emorragia per cercare di sopravvivere e forse un domani lontano , tornare a ruoli che ci competono. Distinti saluti da un cittadino italiano quasi alla disperazione

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