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SE LO STATO NON PAGA........

Egregio Direttore, così non si può andare avanti. Uno Stato non può sempre chiedere (sperperare) e mai dare. Si prende e si dà, si dà e si prende. Si taglia dove c’è sperpero, ma dove si deve dare si dà. A seguito dell'introduzione del lontano 2001 della c.d. "Legge Pinto" che risarcisce i cittadini in conseguenza di ingiustificate lungaggini processuali le Corti di Appello sparse sul territorio nazionale hanno emesso numerosi decreti di condanna dello Stato italiano, il quale, però non ottempera al pagamento delle somme liquidate a favore del soggetto vittima della "malagiustizia". Presso la Corte di Appello di Torino, zona di interessa e competenza dello scrivente, gli ultimi decreti liquidati risalgano alla seconda metà dell’anno 2008 con un debito arretrato di Euro 3.300.000,00 per l’anno 2008, di Euro 6.200.000,00 per l’anno 2009 e di Euro 1.800.000,00 per i primi tre mesi dell’anno 2010. A livello nazionale si parla di un arretrato di 250 milioni di Euro. Questa situazione è inaccettabile. Non è pensabile che un cittadino che ha ottenuto una riparazione (con provvedimento giurisdizionale longe et ultra esecutivo e passato in giudicato) a fronte di una processo di durata ritenuta irragionevole non riesca ad ottenere il pagamento di quanto statuito da un organo giurisdizionale dello Stato e debba rivolgersi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per richiedere (anche) l’indennizzo per il mancata o ritardato pagamento. I cittadini - che si sentono traditi dallo Stato - non possono più tollerare la situazione di essere creditori nei confronti dello Stato, di non poter soddisfare il proprio credito portato in provvedimenti giurisdizionali - come detto tutti esecutivi - e di vedersi ogni giorno prosciugare il potafogli da nuove tasse e aumenti dei prezzi dei beni di prima necessità. La gente non ne può più. A fronte di ciò se poi il rapporto cittadino / istituzioni si guasta nons e ne lamentino i governanti, che oggi, tra l'altro, non rispondono nemmeno più all'elettorato, bensì all'Inquilino del Colle, anch'egli di elezione non popolare. Con Ossequio Avv. Riccardo Sturlese - La Spezia

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