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i parlamentari "fantasma".

Leggo sul Giornale di oggi, provando profondo disgusto e nausea, che l'on, Calearo, onorevole non nel senso letterario della parola, assenteista da sempre, ha dichiarato che andare alla Camera solo per premere un pulsante è usurante e, pertanto, non andrà più alla Camera, però non lascia l'incarico perchè con lo stipendio che "rapina" allo Stato, deve pagarsi, con i nostri soldi, il mutuo di 12.000 euro. L'altro "galantuomo, è l'on.Antonio Gaglione eletto prima nel PD cambiando, dopo, altre casachhe, la sua presenza in parlamento è stata dello 0,3%. In altre parole è stato visto in aula solo il giorno della sua elezione, poi mai nessuno l'ha più rivisto in aula da quel lontano 2008. Quanto i costano i due "fantasmi" cui sopra? A mio giudizio il meccanismo dovrebbe essere diverso, non possiamo accettare che quei due, e altri ancora, "rapinino" centinaia di migliaia di euro ai cittadini senza assolvere ai compiti per i quali sono stati eletti, sarebbe opportuno che il governo imponesse ai suoi parlamentari un certo obbligo di presenze in aula, le eventuali assenze non giustificate dovrebbero essere sanzionate sotto il profilo economico. Perchè gli elettori di quei due personaggi li hanno scelti? Dovrà essere cura dei due presidenti delle Camere applicare a loro, come ho detto prima, sanzioni disciplinari ed economiche. Nelle aziende private non possono esistere comportamenti come questi, per molto meno, molto meno, i responsabili sarebbero presi a calci e crocifissi nell'ingresso della loro azienda a mò di monito. La cose che mi fa più disgusto è che quei due "fantasmi" a fine legislatura, avranno diritto alla pensione e ad altri benefici. E' a gente come loro che si dovrebbe dar fuoco nella pubblica piazza!

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