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come si uccidono le piccole e medie aziende

Caro Direttore, mi chiamo Rossella Rodelli Giavarini, sono Presidente dell'Industria Laterizi Giavarini, sono stata Presidente di Finco,Federazione di Confindustria che raggruppa molte attività legate al mondo delle costruzioni, sono stata Vicepresidente dell'Unione P.se degli Industriali e sono stata membro della Giunta di Confindustria ininterrottamente durante le Presidenze di Giorgio Fossa,Antonio D'Amato, Luca di Montezemolo ed Emma Marcegaglia . L'Industria Laterizi Giavarini, nata nel 1881 è da 4 generazioni di proprietà al 100% della famiglia Giavarini.La grande crisi che ha investito tutti i settori in particolare quello dell'edilizia ci ha costretto nel lontano Marzo del 2010 a presentare un piano industriale di ristrutturazione del debito e di rilancio dell'attività.Ma,nonostante la famiglia abbia contribuito con un importante sostegno economico , le Banche, dopo due anni di trattative,hanno deciso di non supportare il piano di ristrutturazione e di rilancio dell'attività che,tra l'altro, avrebbe garatito almeno 35 posti di lavoro. Abbiamo cercato patners ed investitori ma,sebbene l'Azienda sia modernissima, leader nel settore, dotata di una riserva importante di materia prima, collocata logisticamente in posizione strategica e pronta per ripartire, non abbiamo trovato nessuno interessato ad investire. La nostra Azienda è veramente "virtuosa":dotata della certificazione ambientale, della certificazione per la sicurezza e per la qualità,non ha mai avuto sanzioni di nessun tipo, in tanti anni di attività ha affrontato solo due cause di lavoro, è sempre stata rispettosa della comunità e ha sempre onorato tutti i suoi impegni. La conclusione drammatica è che,nonostante i presupposti,dopo ben 131 anni di attività ininterrotta, ci vediamo costretti ,lo scrivo con le lacrime agli occhi, a presentare domanda di concordato preventivo. Le chiedo di non pubblicare questa mia lettera perchè, se lei è d'accordo,preferisco, per dare risalto ai fatti che hanno portato una Azienda storica come la nostra a dover chiudere i battenti , che il suo giornale pubblicasse una o più interviste ( ho molto da raccontare) in cui voglio spiegare nel dettaglio e senza mezzi termini il lungo e doloroso iter che abbiamo vissuto.Vorrei seguire questa strada per raccontare le ansie, le sofferenze,i sacrifici che il piccolo e medio imprenditore, lasciato solo e in balia di voraci avvoltoi, deve affrontare per cercare di salvare la propria azienda.Ho deciso di raccontare la mia storia che è la storia di tanti colleghi affinchè tutti sappiano come la solitudine e l'abbandono ma sopratutto la perdita della proria azienda a cui abbiamo dato tutto: denaro, intelligenza, braccia, figli, possano avere come conseguenza il suicidio. Caro Direttore, mi sono rivolta a lei perchè ho notato che il suo quotidiano ha dimostrato molta sensibilità e sostegno a questo devastante problema sociale di cui non si intravede la fine. Le lascio il numero del mio cellulare 3489017493 Cordiali saluti Rossella Rodelli Giavarini

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