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GLI ITALIANI SONO RAZZISTI? SI', MA AL CONTRARIO

Ci poniamo di continuo la domanda: gli italiani sono razzisti? La risposta, a mio parere, è: sì. Mi pare però doveroso precisare che lo sono verso se stessi. Non mi spiegherei altrimenti tutta una serie di cose, e cioè come gli italiani escludano se stessi dai benefici che concedono invece agli ultimi arrivati. Agli immigrati vanno le case popolari, gli asili nido gratuiti, le visite in pronto soccorso sostitutive di quelle presso il proprio medico, le pensioni per i parenti anziani ricongiunti che non hanno mai versato un contributo (di questo ho già riferito in una mia lettera del 27 marzo), i posti riservati. Nei bandi di concorso per l’accesso a un corso universitario a numero chiuso leggo: tot posti “per comunitari e non comunitari” e tot altri posti riservati a studenti “non comunitari”. Preciso che gli italiani sono compresi nel termine “comunitari”. Per i non comunitari le vie di accesso sono due, per tutti gli altri una sola. Non sarebbe meno discriminatorio destinare tot posti senza specificazioni di sorta? Così facendo, verrebbero in teoria selezionati i più meritevoli, a prescindere dalla razza e dalla provenienza geografica. Il razzismo al contrario è comunque razzismo e dobbiamo quindi concludere che, nostro malgrado, siamo razzisti.

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