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AL VOTO

Egregio Direttore, spazzata via la resistenza, seppur flebile e nei limiti della propria forza politica, della Lega, il Governo ha oramai, al di là delle inconsistenti rasoiate dell'On.le Di Pietro, campo libero. La libertà di campo costituisce però un serio pericolo: il Governo, come si suol dire, sta prendendo di mano. La riforma del lavoro (giustamente definita "pessima" dai vertici di Confindustria)è finanziata con nuove tasse. Paradossalmente il lavoratore paga per essere "meglio" licenziato. Dopo la tegola dell'IMU, è in arrivo una stangata per chi affitta a canone non calmierato. In buona sotanza, è il Comune che gestisce l'affitto dell'immobile. Una sorta di esproprio proletario. Roba sovietica. Gli anziani ricoverati nelle case di riposo pagheranno l'IMU, enti e fondazioni bancarie no. Altra bastonata al popolo. Chi governa non può guadagnare di suo oltre 100/200 mila euro al mese come l'attuale compagine governativa. Figuriamoci cosa importa a questi oligarchi se aumenta il prezzo della benzina, se rincarano i beni di prima necessità, se aumentano le rapine, (ovvia conseguenza dell'impoverimento), etc.... Il Governo deve tornare al più presto nelle mani del popolo attraverso libere elezioni. Questa anomalia democratica, o meglio, doppia anomalia (governo tecnico non formato per curare l'ordinaria amministrazione in attesa delle elezioni) deve terminare al più presto. Rivoluzionare un paese senza mandato elettorale ed a colpi di fiducia di un parlamento oramai bislacco, sgangherato e alla deriva è un fatto che non ha precedenti nella storia democratica del nostro paese. Occorre una immediata riorganizzazione delle forze politiche mediante la predisposizione e diffusione di programmi seri e credibilia anche agli occhi delgi osservatori internazionali. Ma quale campagna elettorale si inventeranno i partiti per ottenere il consenso del popolo? Necessariamente, per attrarre voti, fulcro della campagna elettorale (che auspichiamo prossima)sarà l'allegerimento della pressione fiscale (si riparlerà di esenzione IMU sulla prima casa)e lo smantellamento di buona parte delle riforme dell'attuale Governo. Piuttosto che fare e disfare meglio non fare e votare.

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