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I vecchi sono una casta vispissima, rimbambiti

Una signora di 78 anni si è buttata dal terrazzo. Diceva che l’Inps le aveva tagliato la pensione. Era vero niente. Dopo la morte del marito la signora aveva acquisito il diritto a una pensione di reversibilità per cui l’assegno per invalidità civile che recepiva gli era stato tolto per oltrepassati limiti di reddito. Ora: non ci si aspetta che lo comprenda una vecchia sola e disperata, non ci si aspetta che lo comprendano un Ceronetti un Sofri un Citati, figurarsi se ci si aspetta che lo comprendano i cosiddetti mass media che peraltro fanno benissimo il loro sporchissimo lavoro, ovvero informare i fatti. Ma che l’Italia intera eriga a proprio martire la signora Nunzia Cannizzarro, che una pensionata morta suicida sia il nostro Mohamed Bouazizi, la dice lunga sul fermento primaverile che agita questo paese. Ma poi è possibile poterlo dire almeno una volta che i pensionati hanno rotto le palle? Che alla luce della storia futura è qualche altra generazione che merita di avere i coglioni girati per davvero? Che sono decenni che ascoltiamo le loro lagne sui sacrifici che hanno fatto e che mo’ basta? Che peggio di loro ci sono solo quelli sensibbili ai «sti poveri pensionati» che sentono una storiella di miseria senza denti, fossero anche in fila ad un’agenzia interinale, e si commuovono perché tanto gli ricorda la mamma al paesello? Non so se chi legge ha una gamma piuttosto ampia di casi da farne statistica. Io sì. Centinaia di casi. E di banalità in banalità posso affermare anche davanti a un tribunale che oggi le persone che hanno meno problemi, se non il più grande: la paura di morire, sono i pensionati. Chi ha lavorato come dipendente ha una pensione di almeno (almeno) 1300 euro, è andato in pensione a circa 60 anni con una liquidazione media di 100 mila euro, con una o due case di proprietà perché comprate quando le case costavano 30 stipendi e non 300. Quanti di voi, che ancora state a spiegargli come si usa un telefonino, si potrà permettere tutto questo? I vecchi sono una casta vispissima, rimbambiti! Hanno comprensioni, attenzioni, altro che no. Solo un esempio, ma molto di moda. Le banche già gli offrono il conto corrente più conveniente e Monti (quello che fa suicidare le vecchiette) pensa bene di renderlo gratuito proprio a loro. E li vedi una settimana prima di morire che si trascinano con le ultime forze fino in filiale: «Ma è vero che adesso non devo più pagare quei maledetti 14 euro trimestrali per il conto corrente?». Sono stati oculati tutta la vita, sì. Una cultura del risparmio fatta di rinunce, tirchierie, lamenti che se dio vuole pare se ne andrà via con loro. Messo alle strette, ecco il reo che confessa il segreto del successo: «piangere sempre». Fantastiche canaglie, loro. I rimbambiti (e i poveracci) siamo noi.

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