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I cittdini italiani meritano molto di più....

Egregio direttore Da parecchio tempo mi sto chiedendo se l’Art 1 della nostra “Costituzione” sia veramente rispettato. Articolo che così recita:”L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul Lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della costituzione”. Ma la realtà di quanto accade in politica, negli istituti finanziari, nelle associazioni corporative, nei poteri forti che godono sempre e comunque di privilegi e di immunità, mi fa pensare che l’Italia sia invece una “Oligarchia in cui vige una enorme e diffusa disonestà; fondata sul solo Lavoro degli umili e degli onesti; la sovranità non appartiene al popolo che deve subire gli arbitrii di chi lo rappresenta: i politici ed i tecnocrati”. Il “Popolo Italiano” merita maggiore attenzione e stima da parte degli indifferenti ed insensibili vertici della politica che sembra conoscano il solo loro mondo ovattato e privilegiato, distante anni luce dal contesto reale in cui giornalmente vive la stragrande maggioranza dei cittadini italiani. Il “Popolo Italiano”merita pertanto una classe dirigente più seria, rispettosa, equilibrata nelle decisioni importanti e soprattutto onesta poiché il buon esempio deve sempre partire dall’alto; merita di essere maggiormente considerato e valorizzato perché popolo capace, volitivo, creativo e laborioso. Le pessime figure che esponenti di vertice continuano a collezionare, per superficialità, esibizionismo, arroganza, incapacità ed insaziabilità penalizzano soprattutto noi cittadini. Non è accettabile che gli attuali problemi dell’economia gravino solo sul ceto medio- basso della popolazione, soprattutto se si scopre che le casse della politica sono oltremisura opulente al punto di non accorgersi dell’ammanco, o della spartizione, di parecchi milioni di euro dalle casse di un partito. E questo getta un lecito sospetto su tutto il sistema politico italiano. Auspico che l’attuale Governo, che finora ha solo saputo bastonare l’onestà e la dignità dei cittadini come se fossero insignificanti sudditi, trovi il coraggio di colpire con decisione i poteri forti, i sistemi bancari, gli illeciti della politica, i privilegi della magistratura, i privilegi delle caste sindacali e delle associazioni industriali anche se purtroppo, questo Governo, finora si è dimostrato debole coi poteri forti ed oppressivo coi ceti deboli, ossia il paese reale. Siamo stufi di essere trattati da deficienti. Provino i nostri politici e tecnocrati a Lavorare, con la L maiuscola, in fonderia, in acciaieria, in miniera od in tutti quei settori produttivi in cui la maggior parte degli italiani opera con Dignità, Sacrificio e Serietà perché cosciente della grande responsabilità di crescere la propria famiglia. Qualcuno ha detto che la classe operaia va in Paradiso. Forse sarà vero. Ma godere di un poco di Paradiso anche in questa nostra bistrattata Italia non farebbe male. So che è utopistico, ma solo col raggiungimento di una estesa onestà individuale, di una equità sociale, di una concezione di collettività fondata su Principi,Valori ed Ideali l’Art 1 potrebbe essere rispettato, attuale, veritiero e garante. Oggi, purtroppo, non sembra assolutamente esserlo.

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