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Come uccidere il mercato immobiliare (e farla franca?)

Egregio Direttore Belpietro, nella puntata di "porta a porta" in cui era presente l'onorevole Alfano, ad un certo punto Lei ha accennato sulla possibilità che le nuove tasse che gravano sulle case potessero riversarsi sui prezzi degli affitti, danneggiando così gli inquilini. Il ragionamento è corretto: segue una logica incontrovertibile. Ma, da proprietario di casa, devo dirLe che non è così. Il fatto è che il mercato immobiliare è crollato (almeno a Roma ma, verosimilmente, non credo che da altre parti vada meglio). Per affittare un appartamento comprato un anno fa (i pochi titoli che possedevo avevano rendimenti che non coprivano l'inflazione reale e così li ho disinvestiti, ho preso un mutuo ed ho fatto quello che, allora, mi sembrava un buon investimento) ho dovuto penare non poco ed alla fine accettare un canone di locazione che appena copre le spese del mutuo e (forse) delle tasse che gravano sull'immobile. Un canone che vale almeno il 20% in meno di quello che avrei potuto ottenere solo un paio di anni fa, peraltro quando il carico fiscale era nettamente inferiore. E non è che ai miei amici e conoscenti le cose vadano meglio. Anzi: c'è chi ha dovuto praticamente dimezzare il canone all'atto del rinnovo, pur di conservare un inquilino che, almeno, pagasse regolarmente. Ora i casi sono due: o Monti non conosce la situazione - ed allora sarebbe meglio che si informasse, prima di dare un colpo mortale a un mercato boccheggiante e già allo stremo - ovvero, se ne è a conoscenza, i casi sono due: o è un folle o è un incapace (l'ulteriore opzione, che ne tragga un vantaggio, mi pare poco credibile). Egregio Direttore, mi dispiace doverla smentire, ma pare che in Italia di questi tempi la logica e la razionalità non siano di casa.

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