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ROBESPIERRE

Egregio Direttore,dalla moltitudine quotidiana di articoli viene ventilato e auspicato un referendum sul finanziamento ai partiti. Non so se trattasi di giovanissimi reports o trattasi di doppio gioco. Io ricordo che ci hanno scomodati per ben 2 volte,senza ottenere alcun risultato se non quello di continuare a pagare questo ripugnante balzello, con il solerte consenso del colle di turno e di tutta la "corte"parlamentare, che gridarono allo "sfacelo della democrazia" se ciò non si fosse mantenuto. Alla faccia della D.zia,questo FIUME di DENARO,che se tassato come ogni altro patrimonio,basterebbe a soddisfare il bilancio..anziché i formidabili appetiti dei cortigiani. Ora vengo al titolo della mia lettera. Oggi abbiamo un fisco iniquo che spinge al suicidio i poveri "crsti" , ma che rimane totalmente immobile e di parte davanti ai potenti come i partiti politici.per non farla tanto lunga Egregio Direttore,anche alla corte del re Luigi16,veniva sperperato denaro proveniente dalle ruberie della corona sulla nazione,ma poi,..un giorno... arrivò......Robespierre!

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