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Enfatizzare le notizie dei suicidi provoca altri suicidi

Mi dispiace molto che i media, pur di "fare notizia", non esitino a rendere noti i suicidi compiuti dai disoccupati, con tanto di dettagli e pellegrinaggi sul luogo della tragedia. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato la forza catastrofica dell'effetto emulazione nel caso dei suicidi pubblicizzati dai media, soprattutto se essi vengono presentati come una normale risposta alla crisi, a volte dipingendo addirittura il suicida come un eroe. Le persone più fragili, con problemi psichici, possono trovare così una giustificazione a un gesto che avevano pensato ma non attuato, e una notizia trasmessa con superficialità può fare la differenza nell'equilibrio instabile di queste persone tra la vita e la morte! Essi possono vedere il suicidio come legittimato dalla società, addirittura come un modo per godere, da morti, della considerazione di cui si sentivano privati in vita. Il tabù del suicidio è e deve rimanere un fattore protettivo nei confronti dello stesso: molti riescono infatti a resistere alla tentazione di uccidersi (e hanno così la possibilità anche di guarire) proprio perchè sanno che la società disapprova il suicidio. La notizia del suicidio deve essere data (se è proprio necessario) senza troppa enfasi, senza dettagli (ovvero istruzioni) e sottolineando che la causa non è la crisi economica (che può semmai essere la goccia che fa traboccare il vaso) ma una preesistente malattia psichica, come è dimostrato da numerosi studi. Infatti non tutti i disoccupati si uccidono! Sono a conoscenza di questi studi perchè sono medico, ma anche i giornalisti dovrebbero essere istruiti al riguardo: è un loro imprescindibile dovere. L.A.

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