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I partiti debbano essere obbligati a redigere bilanci veritieri e chiari.

L’art. 49 della Costituzione prevede che «tutti i cittadini hanno il diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere in modo democratico a determinare la politica nazionale». Quindi i partiti godono di un ampia libertà d’azione come prevista per le associazioni e pertanto non sono sottoposti ai controlli statali come per esempio avviene per gli enti che hanno personalità giuridica. Comunque non basta ridurre i rimborsi elettorali. E’urgente che anche i partiti, fermo restando la loro piena autonomia, debbano essere obbligati a redigere bilanci, ispirati a principi di chiarezza e veridicità. Tutti abbiamo diritto di sapere come sono utilizzati i nostri soldi. Se non interverranno fatti nuovi, alla fine di luglio, i partiti incasseranno altri 503 milioni, relativi alla quarta tranche per le spese elettorali sostenute per le politiche del 2008. Il rimborso delle spese elettorali è ormai una voragine che ingoia denaro della collettività contro la volontà di tutti. La fiducia nei partiti è al minimo storico. E’ fondamentale per la sopravvivenza degli stessi partiti e della nostra democrazia voltare pagina con urgenza.

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