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Rimborso/Finanziamento ai partiti: ma di che cosa parliamo?

Adesso che sono stati colti con le mani nella marmellata tutti i leader di partito si precipitano a legiferare sulla materia dei quattrini ai partiti, come se solo adesso si rendessero conto della dimensione della ruberia. Ma di che cosa di parla? - Finanziamento ai partiti: non è possibile per due motivi; innanzitutto perchè un referendum ha bocciato tale tipologia di remunerazione dell'attività elettorale, in secondo luogo perchè, nella prassi corrente, i finanziamenti sono somme erogate che presuppongono un rimborso; - Rimborso: non è possibile in quanto il rimborso viene erogato a fronte di una spesa anticipata e documentata. In tutti questi anni, pertanto, i partiti hanno usufruito di enormi somme a titolo di "Contributo a fondo perduto" (tralascio le ovvie ed intuitive considerazioni). Ritengo, di conseguenza, che la modifica legislativa dovrebbe inquadrare correttamente il comparto nella fattispecie dei "rimborsi", determinando il plafond massimo, le caratteristiche della documentazione necessaria per averne diritto ed escludendo la possibilità di rimborso per gli splafonamenti.

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