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IL requiem leghista.

Egregio Direttore, quello che sta accadendo nella Lega Nord era prevedibile, e non esistono giustificazioni per coprire la pentola che da tempo bolliva e alla fine è scoppiata. Le ultime vicende della Lega sono note: Bunga Bunga, nipote di Mubarak, voto a favore degli indagati di mafia, investimenti in Tanzanya, ecc. Per non parlare della Banca del Nord o la Croazia. La Lega, oltre a prendere i soldi pubblici da Roma Ladrona, ha fatto tutto quello che da decenni fanno gli altri partiti, e ha preso in giro tutti i padani che avevano fiducia in Bossi e nei suoi generali che facevano finta di non sentire e di non vedere quello che accadeva nel loro partito. Adesso cercano di salvare la nave che affonda sotto i colpi della Magistratura, magari con qualche dimissione/espulsione, o inventando un colplotto romano contro la Lega. Sono in affanno e vogliono rilanciare il partito con slogan e manifestazioni, ben sapendo che non hanno più uno straccio di bandiera da presentare ai padani. La Lega ha partecipato al grande banchetto del pubblico denaro, ha sfruttato tutto quello che c'era da sfruttare, ha messo i suoi uomini nelle grandi amministrazioni, ma adesso è arrivata al capolinea. E non saranno gli stessi di prima a dare quella fiducia che è venuta a mancare, perchè quando una storia è finita bisogna raccogliere i pezzi rotti e fare le valigie. Può nascere una nuova Lega? Forse si, ma senza i personaggi che, in prima fila o dietro le quinte, l'hanno portata verso l' autodistruzione per causa dei fiumi di denaro, e per l' arroganza del potere politico. Il REQUIEM leghista è ormai iniziato, anche se i vertici del Carroccio cercano di contenere la triste realtà dei fatti. Marino Bertolino

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