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Quale economia per i nostri figli?

Egr. Direttore, la recente ed attuale vivenda delle cosidette "terre rare" ci dovrebbe invitare molto a riflettere sulla logica del "profitto economico immediato" che pervade la nostra economia. Come si osserva il monopolista mondiale, la Cina, che possiede circa il 30% delle riserve stimate, estrae dal sottosuolo, secondo i vostri dati il 90% della totalita del prodotto (altri parlano addirittura del 95%), ha deciso di "regolare" la produzione, similmente ai petrolieri, regolazione che è avvenuta dopo che negli anni erano state chiuse la quasi totalità delle altre miniere, sopratutto presenti nell'occidente a ragione dei "costi economici di estrazione svantaggiosi". La domanda è: E' davvero un vantaggio per i paesi occidentali permettere che le cosidette leggi dell'economia permettano di sacrificare produzioni interne e lavoro, affidando ad esse la vita e l'economia stessa dei nostri paesi , anche quando il solo buon senso suggerirebbe ben altro? Ed inoltre : Nella competizione mondiale che annulla ogni regola come si pensa di giocarsela alla pari con paesi che non rispondono alle nostre regole, ne a quelle democratiche ne a quelle sindacali dove lo sfruttamento della manodopera è sempre stata la loro carta principale contro la quale noi siamo stati un tempo indifferenti, ed oggi impotenti ? Ed infine un tempo si definivano le scelte strategiche come insieme di scelte politico economico e morali che tutelavano gli interessi di un popolo, esistono ancora? quali sono? La saluto cordialmente

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